Uila Puglia, “Assegno unico. Il governo faccia marcia indietro”

Per il sindacato l’assegno unico penalizza solo i lavoratori dipendenti e le famiglie

Il “no” secco arriva dalla Uila Puglia sull’assegno unico che il Governo vorrebbe mettere a disposizione per i lavoratori. Il Segretario Generale Uila Puglia, Pietro Buongiorno ha commentato le indiscrezioni sulla prossima approvazione del decreto legislativo. Con l’introduzione dell’Assegno Unico il Governo vuole mettere ordine alle tante e diverse forme di aiuto in favore delle famiglie. Riordinare non vuol dire cancellare diritti. Il sostegno alla famiglia deve essere salvaguardato.

“La Uila – spiega il Segretario- ha rappresentato le istanze di centinaia di migliaia di famiglie di lavoratori dipendenti con ISEE superiore a 15.000 € e figli a carico con più di 21 anni che subiranno riduzioni pesanti delle loro buste-paga, sino ad un massimo di 200 € al mese”.

L’auspicio del sindacato è quello che il decreto attuativo della riforma degli assegni familiari contenga le modifiche sostanziali chieste ed argomentate, dati alla mano. Buongiorno ribadisce altri due punti essenziali: il datore di lavoro deve erogare gli importi direttamente in busta paga così come avveniva prima. E poi critica i tempi utili per l’avvio della riforma:sono troppo lunghi. Bisogna anche considerare che alcuni milioni di persone dovranno ottenere le certificazioni necessarie e si porterebbe al collasso la rete di CAF e Patronati. Per questo ci auspichiamo – conclude Buongiorno – che il Governo corregga le norme evidenziate, salvaguardando il sostegno alla famiglia di tutti i lavoratori dipendenti.