Pnrr, pronta la proposta di riparto alle Regioni degli oltre 8 miliardi di euro per la Sanità

Otto miliardi di euro a disposizione delle Regioni italiane, che saranno responsabili  attuatori delle delle specifiche linee progettuali previste alla “Mission 6” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Una somma cospicua composta dalla quota da 2 miliardi per le “Case della Comunità”, oltre 200 milioni per la telemedicina e l’assistenza domiciliare, 1 miliardo per il rafforzamento della sanità intermedia, e poi 2,6 per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale degli ospedali, e 1,4 miliardi per “ospedali sicuri e sostenibili”.

Le risorse europee dunque impongono, tramite il  Pnrr, un deciso cambio di passo nel mezzogiorno d’Italia, il riparto tiene conto infatti in via generale, della quota di accesso al Fondo Sanitario Nazionale (2021) e il criterio che – ai sensi dall’art. 2, comma 6-bis, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 – prevede che al mezzogiorno  venga destinato almeno il 40% del totale delle risorse

La bozza disegnata in una tabella di riepilogo allegata alla relazione, vede quali destinatarie delle quote più sostanziose, Campania e Sicilia (la prima con l’11,10% la seconda con il 9,64%), seguite dalla Puglia verso la quale sono previi il 7,88 dei fondi rispetto ai criteri di riparto della delibera Cipe 24/07/2019 (6,76%). Secondo questo schema alla Basilicata andrebbero invece l’1,11% delle risorse, comunque incrementate rispetto alla quota percentuale prevista nella delibera Cipe (0,96%).

Le cifre in termini assoluti sono le seguenti Puglia 631.116.198,68 euro, Basilicata, 89.623.998,24. In ogni caso si tratta di una decisa inversione di tendenza visto anche il superamento del meccanismo della “spesa storica” che negli ultimi due decenni ha tagliato le gambe ad ogni aspirazione di miglioramento dell’offerta dei servizi sanitari al Sud.