Covid, dati mortalità e infortuni sul lavoro: Puglia tra le prime, Basilicata in coda

Resi noti i dati su mortalità e infortuni sul lavoro legati al covid. La Puglia è tra le regioni con le percentuali più alte, la Basilicata invece ha registrato dati più confortanti. 

La Puglia si conferma tra le regioni con il più alto rischio di mortalità per covid sul lavoro, insieme a Lombardia, Campania, Liguria, Abruzzo e Molise.

La Basilicata invece, insieme a Sardegna, Toscana, Calabria, Veneto e Trentino Alto Adige, resta tra le regioni con il rischio di mortalità più basso. A renderlo noto, l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vera Engineering di Mestre che ha pubblicato i dati relativi alla popolazione occupata in 20 mesi di pandemia.

Da gennaio 2020 ad agosto 2021 si contano 747 decessi. Di questi, 54 sono avvenuti in Puglia e soltanto due in Basilicata. Gli uomini rappresentano oltre l’83,1% delle vittime totali e la fascia d’età maggiormente colpita risulta essere quella dai 50 ai 64 anni con il 71,5% dei casi di morte.

I settori dai quali proviene il maggior numero di denunce di morte sono quelli dell’Industria e dei Servizi, con il comparto di Sanità e Assistenza sociale al primo posto a causa del 22,8% delle morti totali.

Per quanto riguarda le denunce di infortunio totali legate al contagio da gennaio 2020 ad agosto 2021, sono 179.992 in totale. In Puglia è stato registrato il 3,8% delle denunce totali. La Basilicata si conferma ancora in nelle zone basse della classifica con una percentuale dello 0,5%.

Anche in questo caso, i settori più colpiti sono quelli dell’industria e dei servizi con i tecnici della salute, gli operatori sociosanitari e i medici tra le categorie maggiormente contagiate. A differenza delle morti, tra i lavoratori contagiati la maggior parte sono donne, sette su dieci. La fascia d’età maggiormente coinvolta è ancora quella tra i 50 e i 64 anni (4 contagiati su 10).

Cristina Mastrangelo