A Potenza il convegno “il lavoro stagionale in agricoltura”, Simonetti: “Occorre tutelare i trasporti verso il Metapontino per contrastare i caporali”

L’assessore regionale Fanelli: “Importante apporto del lavoro stagionale in agricoltura”

Le assunzioni regolari di lavoratori agricoli in Basilicata sono passate da 22mila nel 2020 a 34mila nel 2021. Il dato è stato ribadito il 21 settembre a Potenza durante il convegno “Il lavoro stagionale in agricoltura”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali al quale hanno preso parte l’assessore all’agricoltura, Francesco Fanelli, il procuratore Francesco Curcio, il prefetto Annunziato Vardè e il rappresentante del tavolo nazionale anti caporalato, Pietro Simonetti. “Il contributo del lavoro stagionale in Basilicata risulta essere fondamentale – ha dichiarato Fanelli- vanno dunque tutelati i diritti e migliorate le condizioni di vita e di lavoro di tutti coloro operano nelle nostre campagne”. Tuttavia la lotta al caporalato presenta ancora “enormi difficoltà” ha sottolineato ancora l’assessore. “L’incontro a Potenza – ha commentato Simonetti- e’stata buona occasione per fare il punto sull’attuazione del Piano triennale di lotta al caporalato ed al lavoro sfruttato in Basilicata”. E’ emersa l’esigenza di lavorare per attuare pienamente da parte della Regione- ha continuato Simonetti- e dei gestori gli investimenti in corso in Basilicata a partire dal Bradano dove i caporali stanno attuando una nuova strategia per accaparrare il trasporto dei lavoratori stagionali nel Metapontino dove l’intervento di accoglienza stenta a prendere corpo. Tra le attività promosse dalla Regione Basilicata, è stato segnalato l’ampliamento e la ristrutturazione dell’ex tabacchificio di Palazzo San Gervasio, l’attivazione di misure di sorveglianza sanitaria nelle aree del Vulture – Melfese e del Metapontino e – ha aggiunto l’assessore – “la promozione di servizi di mediazione linguistica e culturale, accoglienza, vigilanza, animazione e sostegno ai soggetti lavoratori migranti stagionali, attraverso il coinvolgimento dei soggetti del Terzo settore”.