Lavoro, Uil Basilicata, in autunno priorità delle priorità

 “Non è certo qualche migliaia di assunzioni di questa estate, quasi completamente con contratti stagionali e a tempo determinato, per lo più nelle attività del turismo e servizi e in agricoltura, ad invertire la tendenza negativa dell’occupazione. L’Istat registra di fatto nel mese di luglio, rispetto al mese precedente, una diminuzione nel numero di occupati e di disoccupati ma, elemento sempre più preoccupante, una crescita in quello degli inattivi e tra questi dei giovani che non cercano lavoro”.

Lo ha detto, in una nota, il segretario regionale della Basilicata della Uil Vincenzo Tortorelli, aggiungendo che la segreteria lucana “nella prima riunione dopo la pausa estiva, ha deciso di intensificare l’attività innanzitutto sul tema lavoro che è la priorità delle priorità dell’autunno alle porte”.

Secondo il rappresentante sindacale, “qualche spiraglio di luce si riaccende nel mondo del lavoro, ma molte situazioni di crisi aperte e l’imminente venire meno della seconda tranche del blocco dei licenziamenti, non ci permettono di tirare ancora un respiro di sollievo. Rispetto al dato di luglio di un anno fa, risalgono i contratti a termine con percentuali di gran lunga maggiori a quelle dei contratti a tempo indeterminato e si assiste ad un aumento dell’occupazione giovanile abbastanza sostenuta con una riduzione del corrispondente tasso di disoccupazione che scende al 27,7% dopo 14 lunghi mesi in cui aveva raggiunto picchi anche prossimi al 33%. Siamo oggi – ha proseguito il leader della Uil lucana – nel pieno dell’elaborazione di importanti riforme sia sul versante delle politiche passive che attive e serve il contributivo di tutti e, soprattutto, la responsabilità della politica, a far sì che tutti siano messi nelle condizioni di poter accedere a strumenti di protezione sociale congrui in durata e ammontare economico. Contemporaneamente si deve lavorare per i disoccupati e gli inattivi, mettendo a loro disposizione un sistema efficiente e veloce in grado di prepararli e re-includerli nel mercato del lavoro. Ci aspettano mesi importanti di impegno per rimettere in moto ciò che da tempo si è fermato, ridando – ha concluso Tortorelli – dignità e qualità al lavoro”.