Palazzo San Gervasio, Cgil: criticità al centro di accoglienza

Torna il sindacato di strada della FLAI CGIL: visita il centro appena aperto a Palazzo San Gervasio, ma non mancano le criticità. Problemi di accoglienza anche nel metapontino

L’assenza di guardiania; il fatto che i lavoratori non alloggino per etnie il che potrebbe portare a problemi di convivenza; la carenza di trasporti.

Sono solo alcune delle criticità sollevate dalla Flai Cgil, in visita al centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio, appena aperto. Il sindacato in questi giorni è, con il “camper dei diritti”, nei comuni di Palazzo San Gervasio, Montemilone, Lavello e Venosa dove la manodopera straniera è impiegata per la raccolta del pomodoro.

Le criticità sono state sollevate dal segretario generale Flai Cgil Basilicata, Vincenzo Esposito che parla anche di conseguenze di riflesso: “L’evidente ritardo con cui ha aperto il centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio ha incoraggiato lo stanziamento di molti migranti in alloggi di fortuna.

“Ci sono abitazioni informali tra Palazzo San Gervasio, Montemilone e Gaudiano dove mancano le condizioni igienico sanitarie necessarie. Manca acqua potabile e corrente per fare la doccia, e si è costretti a pagare il caporale per averne. “Chiediamo alla Regione di intervenire sui gestori del centro per risolvere le criticità riscontrate; ai Comuni di provvedere alla fornitura dell’acqua; e alle imprese agricole, il reclutamento della manodopera secondo la legge. Chiediamo infine massima sicurezza da un punto di vista sanitario, attuando servizi previsti da progetti già finanziati con un importo di 160mila euro a Palazzo San Gervasio e di 400mila euro nel Metapontino, dove pure si riscontrano criticità: l’Hotel Diamante di Ferrandina Scalo e l’agriturismo Rio De Luna, a Marconia – conclude Esposito – dovevano aprire con ritardo ieri, ma tutto è stato posticipato di una settimana”.