Obbligo Vaccinale, anche CISL Basilicata in linea con la proposta del sindacato nazionale

In vista della ripresa lavorativa a pieno regime anche il sindacato si dice pronto a fare la propria parte. Il tema imperversa nelle ultime ore ed è quello della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare di natura sanitaria: obbligo vaccinale e green pass.

Il segretario generale della Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, sposa pienamente la linea del leader nazionale Luigi Sbarra e si dice pronto ad un confronto con le organizzazioni imprenditoriali lucane per aggiornare i protocolli aziendali.

“Oggi la priorità è mettere in sicurezza la ripresa economica ed evitare un altro lockdown in autunno che per la nostra economica, già fragile, sarebbe disastroso” afferma il sindacalista lucano “L’obbligo vaccinale proposto dalla Cisl è una soluzione chiara e responsabile per non vanificare gli sforzi fatti finora, purché a sancire tale obbligo sia una legge dello Stato. Non ci sono alternative: alla confusione e alle fughe in avanti preferiamo la certezza del diritto poiché non si può introdurre un obbligo attraverso le relazioni industriali o, peggio, estendendo in modo unilaterale il green pass alle aziende. Governo e Parlamento devono assumersi la responsabilità di una scelta che serve al paese. Noi siamo pronti ad incontrare i rappresentanti delle imprese lucane per aggiornare i protocolli di sicurezza dentro le aziende, a partire dalla gestione degli spazi comuni, nella consapevolezza che da questa lunga crisi si può uscire solo con un forte e leale spirito di collaborazione”

In Italia saranno dunque cruciali le prossime due settimane per capire come evolve la situazione, solo dopo questo lasso di tempo si prenderanno le decisioni conseguenti.

A rompere gli indugi nel Governo è colei che tiene i rapporti con le Regioni, Maria Stella Gelmini. Il ministro forzista ipotizza tempi e modi in una intervista al Corriere della Sera: alta probabilità di “estendere il green pass” con possibilità, se necessario, di imporre l’obbligo vaccinale.

“Del resto l’obbligo vaccinale non è un’eresia” sottolinea “esiste già per alcune malattie. Una decisione del genere però spetta al Parlamento. La mia opinione” conclude Gelmini “è che occorre attendere i dati: se dovessimo giudicare irraggiungibile la copertura dell’80% della popolazione non vedrei alternative”.