Vertenza lavoratori vigilanza e sicurezza uffici Giunta regionale, Cupparo: a settembre convocazione di un tavolo istituzionale

“La vertenza dei lavoratori addetti ai servizi di vigilanza e sicurezza degli Uffici della Giunta Regionale richiede azioni responsabili da attuare in tempi e modalità precise e soprattutto richiede da parte sindacale analogo atteggiamento responsabile assunto dalla giunta perché non è certo alzando la voce per fare false affermazioni, come è avvenuto da parte della Sardone in rappresentanza della Fisascat Cisl, che si risolvono i problemi”. Ad affermarlo è l’assessore alle Politiche di Sviluppo, Francesco Cupparo, facendo alcune precisazioni.

“Intanto – dice l’assessore – non è vero che ho convocato il 4 agosto scorso un tavolo istituzionale sulla vertenza ma più semplicemente un incontro informale in Dipartimento con tutte le sigle sindacali per uno scambio di opinioni su come impostare il lavoro che coinvolge la Regione e le parti sociali, oltre che aziendali. A riprova è venuto un atteggiamento costruttivo dei rappresentanti sindacali di categoria di Cgil e Uil che hanno colto il significato vero della mia nuova iniziativa e fornito preziose indicazioni. Se invece da parte della rappresentante Fisascat Cisl che volontariamente ha abbandonato l’incontro, forse per la difficoltà di mantenere promesse fatte ai lavoratori che evidentemente si rilevano di difficile attuazione, oppure allo scopo di competere con gli altri sindacati e fare più tessere tra i lavoratori, si preferisce gridare, ce ne facciamo una ragione e proseguiremo il percorso individuando con chi è disponibile a condividerlo.

Il problema prioritario oggi – spiega Cupparo – è quello di verificare la disponibilità finanziaria e per questo diventa necessario un approfondimento con gli uffici competenti della Presidenza della Giunta. Ai primi del prossimo mese di settembre – annuncia l’assessore – convocherò un tavolo istituzionale con la partecipazione oltre che dei sindacati dei rappresentanti dell’azienda per individuare ogni soluzione possibile quindi fattibile. Sono certo che i lavoratori addetti alla vigilanza e sicurezza, che svolgono servizi importanti per la Regione, conoscendo il mio modo di operare, sapranno discernere tra falsità, strumentalizzazione ed impegno responsabile. Non lascerò nulla di intentato ma che sia realmente possibile da perseguire nel loro interesse e in quello della Regione.