Importante traguardo per lavoratori dell’assistenza tecnica ai Fondi Europei in Regione Basilicata

Si è aperta una nuova fase per i lavoratori dell’assistenza tecnica ai Fondi Europei in Regione Basilicata che hanno ottenuto il pagamento del premio di risultato da parte delle aziende del raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Consedin Spa.

“Grazie alla partecipazione attiva dei lavoratori e l’impegno delle parti assunte nel corso delle trattative – commentano i segretari generali di Filcams Cgil Potenza, Michele Sannazzaro e di Uiltucs Uil, Donato Rosa, è stato possibile raggiungere obiettivi importanti: un buon esempio di come il dialogo costruttivo possa portare ad accordi condivisi con il sindacato nel rispetto dei diritti difesi.

Quanto stabilito al termine di un lungo percorso durato circa due anni – continuano – migliorerà certamente le condizioni di lavoro di chi è impiegato nell’assistenza tecnica ai Fondi Europei. Premio di risultato, orario di lavoro flessibile (con la riduzione della pausa pranzo a trenta minuti), possibilità di convertire in banca ore le ore svolte oltre quelle di lavoro, accordo di II livello per l’annualità 2020, che prevede premi di produzione e di risultato, assemblee e permessi sindacali, bonus nascita pari a 100 euro netti per figlio e tutele di genere sono gli obiettivi centrati. In questi giorni, con i pagamenti dei premi di risultato, si istituzionalizza, di fatto, una quindicesima mensilità, erogata dopo il pagamento del bonus relativo alle annualità pregresse avvenuto lo scorso febbraio.

Ringraziamo le Rsu e i lavoratori che hanno sempre avuto fiducia nella contrattazione – concludono Sannazzaro e Rosa – e riconosciamo la disponibilità al dialogo da parte del raggruppamento temporaneo di imprese, guidato da Consedin, che è stato interlocutore corretto e orientato a trovare soluzioni, così come è da riconoscere l’impegno della Regione Basilicata, soprattutto per la parte riguardante la chiusura dell’accordo sull’orario. Il ringraziamento più importante e sentito va, però, ai lavoratori che hanno sorretto, come hanno sottolineato le nostre Rsu, la trattativa non solo moralmente, ma fattivamente, sostenendo il sindacato senza avere alcun timore nello schierarsi”.