Ex Auchan di Melfi (PZ), sottoscritto accordo base per la realizzazione di un piano di reindustrializzazione

Cupparo: si è finalmente data una soluzione ad una situazione molto complessa salvaguardando posti di lavoro e unità produttive

Un accordo base per la realizzazione di un piano di reindustrializzazione per la salvaguardia dei livelli occupazionali del sito produttivo inattivo “ex Auchan”, in territorio di Melfi, è stato sottoscritto oggi da Regione, sindacati (Cgil, Cisl, Uil), sindaci dei Comuni di Melfi e Lavello, Consorzio Cisa e le tre cooperative del Consorzio, Società Margherita Distribuzione spa.

Ne dà notizia l’assessore alle Politiche di Sviluppo, Francesco Cupparo.

L’accordo prevede che la Regione approvi un Avviso pubblico per la reindustrializzazione e la ricollocazione degli ex lavoratori delle tre Cooperative consorziate a Cisa con le seguenti caratteristiche: deve prevedere la possibilità della reindustrializzazione nello stesso sito con relative attività di adeguamento/modifiche dello stesso per nuove attività produttive, ai sensi dell’art. 17 legge regionale 28/2007, previa messa a disposizione del sito da parte del proprietario; deve prevedere la possibilità di estendere la reindustrializzazione anche in altri siti e in settori di attività manifatturiere diverse dalla precedente attività al fine di favorire la completa ricollocazione di tutti i lavoratori già impegnati nella precedente attività, ai sensi della legge regionale n. 19/2012; che le aree interessate dall’intervento di reindustrializzazione devono essere ubicate preferibilmente nell’aree industriali di San Nicola di Melfi e della Valle di Vitalba con possibilità di estensione ad altre aree industriali comunque non distanti più di 100-110 Km dal sito produttivo inattivo di Melfi, al fine di evitare distanze elevate dalla residenza dei lavoratori da ricollocare; che, al fine di facilitare la possibilità di ricollocazione di tutti i lavoratori già impegnati nella precedente attività, il Piano di reindustrializzazione può essere composto anche da due o più Progetti di Investimenti; che al fine di avere garanzia di maggiore stabilità occupazionale, vengano previsti strumenti fiscali e normativi anche da parte dei Comuni interessati per facilitare le iniziative industriali che prevedono il recupero di strutture dismesse e/o l’ammodernamento/riqualificazione di strutture già produttive; che il numero minimo delle unità lavorative da ricollocare nel sito produttivo inattivo ex AUCHAN attraverso il processo di reindustrializzazione è pari ad almeno n. 63 unità lavorative nel caso di reindustrializzazione nello stesso sito (art. 17 L.R. n.28/2007), mentre dovrà essere pari a n. 76 unità lavorative nel caso di reindustrializzazione in aree diverse (L.R. n. 19/2012); che il soggetto beneficiario/i soggetti beneficiari delle agevolazioni previste dovrà assumere i lavoratori con rapporto subordinato a tempo indeterminato e con l’applicazione dei CCNL firmati dalle Organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentativi sul territorio nazionale; che il soggetto beneficiario/ i soggetti beneficiari delle agevolazioni previste per la reindustrializzazione del sito produttivo inattivo secondo le modalità individuate dovrà assumere prioritariamente e fino al totale esaurimento dalla platea dei lavoratori già impegnati nella precedente attività ove questi dichiarano la propria disponibilità; che gli interventi programmati sono alternativi alle eventuali altre iniziative promosse da Margherita Distribuzione, che, ricorrendone i presupposti, prevedano, in tutto o in parte, ai fini della salvaguardia occupazionale, anche la ricollocazione del personale interessato, nel rispetto delle norme di legge e della contrattazione collettiva applicabile in materia.

Le organizzazioni sindacali e le Amministrazioni comunali di Melfi e Lavello, nel sottoscrivere l’Accordo Base, condividendone i contenuti, e nell’invitare la Giunta regionale a procedere con la massima celerità al fine di garantire la prospettiva occupazionale ai lavoratori, hanno chiesto che la stessa Giunta regionale adotti tutti i provvedimenti di cautela che evitino una riattivazione del sito ex Auchan senza la ricollocazione degli ex lavoratori impegnati nelle precedenti attività fino all’espletamento definitivo dell’Avviso Pubblico e della procedura dell’Accordo di Reindustrializzazione.

“Finalmente dopo mesi di incontri con sindacati, sindaci, aziende interessate, e un paziente lavoro di ascolto e mediazione – commenta l’assessore Cupparo – è stato possibile arrivare ad una soluzione per l’ex Auchan. Una vicenda molto complessa riferita all’attività di distribuzione/vendita di prodotti alimentari e non alimentari della catena Auchan che ci ha portato tra l’altro a chiedere un tavolo di crisi al Mise. Margherita Distribuzione ha progressivamente e definitivamente cessato ogni attività commerciale alla data del 31/12/2020, con la sola eccezione di tre punti vendita soggetti ai vincoli antitrust, le cui attività sono cessate in data 31/3/2021. Sono seguite difficoltà di relazioni industriali e per la conseguente individuazione di un percorso finalizzato a salvare posti di lavoro ed unità produttiva. La Regione attraverso un avviso pubblico si farà carico delle problematiche e ha come obiettivo quello di incrementare le nuove attività produttive non solo nell’area San Nicola di Melfi ma anche in quelle limitrofe che hanno potenzialità di sviluppo. La soluzione individuata fa giustizia delle polemiche e strumentalizzazioni politiche, in primo luogo di parte Pd (consiglieri regionali e sezione di Melfi), che sono state alimentate in questi mesi. Ho preferito lavorare in silenzio prima di tutto per il bene dei lavoratori mentre altri diffondevano comunicati e note contro di me e dai toni solo polemici, mettendo in dubbio l’impegno profuso e il percorso individuato”.