Codice appalti. Sindacati lucani chiedono abrogazione art. 177

Un disastro per i servizi essenziali e per i posti di lavoro. Così le segreterie lucane di Cgil Cisl e Uil, sulla scia della mobilitazione nazionale, in Prefettura a Potenza per chiedere di cancellare l’articolo 177 del codice degli appalti.

Cancellare l’art. 177 del codice degli appalti e contro la desertificazione e la destrutturazione dei servizi pubblici essenziali, come quello dell’elettricità, del gas o dell’acqua e del ciclo rifiuti.

E’ il motivo alla base della mobilitazione promossa in tutta Italia, anche in Prefettura a Potenza, da parte delle segreterie generali e dei settori pubblico e dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil.

Assurdo – hanno ribadito – applicare l’obbligo per le aziende di esternalizzare, entro il 31 dicembre prossimo, l’80% delle attività, di importo superiore a 150 mila euro, affidate in concessione senza obbligo di gara. A rischio la sicurezza dei servizi, dei posti e le competenze dei lavoratori. La richiesta, ribadita durante un incontro con il Prefetto, Annunziato Vardè, è di abrogare subito quanto previsto a livello nazionale, inevitabilmente dalle pericolose ricadute anche locali.