Stellantis, concluso il vertice tra Governo, azienda e sindacati. Nuovi modelli per lo stabilimento di Melfi

Lo ha comunicato la Uilm a margine dell’incontro.

Con il piano industriale post 2022 lo stabilimento Stellantis di Melfi sarà il primo a ricevere nuovi modelli, ma l’organizzazione produttiva sarà completamente rivoluzionata accelerando nella transizione all’elettrico. E’ quanto si è appreso al termine del tavolo di confronto tra Governo, presenti i ministri dello sviluppo e del lavoro Giorgetti e Orlando, sindacati CGIL CISL E UIL e azienda. A comunicato è la Uilm, attraverso il segretario nazionale Rocco Palombella, che è tornato a chiedere sicurezze per i lavoratori non solo lucani. Sono attesi per il 2024 a Melfi quattro nuovi modelli elettrici. La capacità produttiva secondo l’azienda – ha dichiarato il sindacato- non dovrebbe variare, restando sulle 400mila vetture annue con un’organizzazione del personale su 19,5 turni. Non c’è stata la dichiarazione di esuberi strutturali e si proseguirà con gli ammortizzatori sociali.

Vogliamo un grande patto con Stellantis, – sostengono Palombella e Ficco, segretario nazionale Uilm – che escluda esplicitamente la possibilità di chiusure e di licenziamenti.” In una nota diramata a margine del vertice, il gruppo Stellantis ha espresso grande apprezzamento per la prosecuzione del dialogo produttivo e costruttivo verso un futuro luminoso per Stellantis e i suoi dipendenti.

La produzione metalmeccanica ha bisogno di una sostenibilità ambientale, socialmente sostenibili: non possono pagarla di lavoratori”. È stato il commento di Roberto Benaglia, segretario della Fim Cisl.