Istat: la spesa delle famiglie è tornata ai livelli del 2000

Spesa media mensile in calo del 9,0% rispetto al 2019, del 7,5 nel primo trimestre 2021 rispetto al 2020: Puglia e Basilicata le regioni che hanno la spesa più contenuta

Nel 2020 stima della spesa media mensile delle famiglie in Italia di 2.328 euro mensili, con un calo del 9% rispetto al 2019, rileva l’Istat. È la contrazione più accentuata dal 1997, (inizio della serie storica), e riporta il dato medio di spesa al livello del 2000.

Nei primi tre mesi 2021, spesa in calo del 3,4% rispetto allo stesso trimestre 2020, ancora per gli effetti della crisi sanitaria. Al netto delle spese alimentari e per l’abitazione, il calo è più ampio e pari a -7,5%.

La flessione dei consumi riguarda in misura diversificata i capitoli di spesa: alcuni non hanno mostrato variazioni, altri hanno registrato diminuzioni molto marcate, risentendo tutti sia delle restrizioni imposte per contrastare la pandemia sia del diverso grado di comprimibilità delle spese stesse. Si è così determinata una ricomposizione del peso relativo di ogni capitolo sulla spesa complessiva.

Nello specifico, rispetto al 2019, rimangono sostanzialmente invariate la spesa per Alimentari e bevande analcoliche (468 euro al mese) e quella per Abitazione, acqua, elettricità e altri combustibili, manutenzione ordinaria e straordinaria (893 euro mensili, di cui 587 euro di affitti figurativi). Si tratta, infatti, di spese difficilmente comprimibili, solo marginalmente toccate dalle restrizioni governative e che, anzi, possono essere state favorite dalla maggiore permanenza delle famiglie all’interno dell’abitazione. La spesa per tutti gli altri capitoli, che nel 2020 vale complessivamente 967 euro al mese, scende invece del 19,3% rispetto ai 1.200 euro del 2019.

Le diminuzioni più drastiche riguardano i capitoli di spesa sui quali le misure di contenimento hanno agito maggiormente e in maniera diretta, cioè Servizi ricettivi e di ristorazione (-38,9%, 79 euro mensili in media nel 2020) e Ricreazione, spettacoli e cultura (-26,4%, 93 euro mensili), seguiti da capitoli fortemente penalizzati dalla limitazione alla circolazione e alla socialità, come Trasporti (-24,6%, 217 euro mensili nel 2020) e Abbigliamento e calzature (-23,3%, 88 euro mensili).

I divari territoriali restano ampi ma si riducono per il calo più ampio del Nord

Il calo delle spese delle famiglie è diffuso su tutto il territorio nazionale, ma la sua articolazione sembra risentire delle differenze territoriali nella diffusione del Covid-19 e nelle misure di contrasto adottate: è stato più intenso nel Nord Italia (-10,2% il Nord-ovest e -9,5% il Nord-est), seguito da Centro (-8,8%) e Mezzogiorno (-8,2% il Sud e -5,9% le Isole).

Anche nel 2020, le regioni con la spesa media mensile più elevata sono Trentino-Alto Adige (2.742 euro) e Lombardia (2.674 euro) mentre Puglia e Basilicata hanno la spesa più contenuta, rispettivamente 1.798 e 1.736 euro mensili; la quota più alta per Alimentari e bevande analcoliche si continua a registrare in Calabria, dove si attesta al 29,4%, a fronte del 25,0% osservato nel 2019.