Camera di Commercio della Basilicata: “nel turismo il futuro è Slow”

Operatori del Turismo ancora “timidi” rispetto alla ripresa nel 2021, si preparano ad un 2022 in cui risaliranno i flussi. E intanto si orientano verso lo slow tourism, su cui la regione è estremamente vocata. Un’indagine della Camera di Commercio della Basilicata ha interessato 250 operatori. 

Primi timidi segnali di ripresa e ripartenza turistica arrivano da un’indagine commissionata dalla Camera di Commercio della Basilicata, nel quadro della collaborazione con l’APT (Azienda di Promozione Territoriale) lucana, per monitorare e promuovere il turismo lento, una formula che si addice particolarmente al territorio regionale.

Oltre 250 operatori del settore sono stati intervistati su vari fronti: in merito al fattore ripartenza, il 22,9% ritiene che l’andamento sarà in crescita già in questa primavera-estate 2021, anche se la maggioranza ritiene un andamento “stabile” (35,5%) o in moderata/forte contrazione (33,5%).

L’interesse per la destinazione Basilicata, in estate, sarà soprattutto di carattere locale e nazionale (verrà favorito il turismo di prossimità, per il 79,5% degli intervistati) mentre per il 2022 si prevede una apertura di rinnovato forte interesse da parte dei turisti provenienti dall’Europa (+6,3%) e da paesi extra europei (+3,2%). Quanto ai fattori di scelta determinanti, in termini di competitività, la qualità dell’accoglienza e l’autenticità dei luoghi sono considerati dagli operatori aspetti centrali nelle scelte dei turisti, che richiedono sicurezza, esperienze outdoor, natura e cultura.

Indicazioni preziose, queste, per orientare sempre più l’offerta turistica lucana verso il concetto di Slow Tourism, su cui la Basilicata è estremamente vocata, soprattutto per le sue caratteristiche di autenticità, tranquillità, sostenibilità: del resto, la tendenza degli ultimi anni registra come le imprese turistiche si stiano già muovendo in questa direzione – con un’offerta integrata e green -, per quanto vi siano ancora margini per una riqualificazione più profonda e consapevole per poter valorizzare al meglio l’enorme potenziale dell’offerta alla luce dei nuovi trend (vacanze en plein air, scoperta dei piccoli borghi, cicloturismo, viaggi green e sostenibili).

Il supporto strategico e operativo delle Istituzioni – che al momento viene percepito in misura ridotta da parte degli operatori – sarà un tassello determinante per dare nuovo vigore alla competitività del settore, dopo tante difficoltà dovute alla pandemia. In questa direzione, seguiranno azioni molto mirate in termini di promozione ma anche di crescita come sinergie organizzative, creazione di pacchetti integrati e studio di best practice da mutuare, contestualizzandole in funzione delle caratteristiche e delle esigenze territoriali. C’è dunque la consapevolezza che premiare il turismo lento e sostenibile significherà rispettare il territorio e la popolazione locale, rendendoli protagonisti in forza della capacità di rispondere ai bisogni di sicurezza, del valore dell’accoglienza e dell’unicità delle esperienze.

Il progetto della Cciaa lucana prevede nei prossimi mesi azioni di formazione, informazione, sensibilizzazione e promozione delle eccellenze locali per sostenere il settore turistico, sicuramente tra quelli che hanno sofferto maggiormente nel corso della crisi pandemica e che si sono dovuti fortemente riorganizzare, a fronte di una domanda fortemente orientata secondo nuove esigenze e aspettative, frutto delle restrizioni ma anche alle nuove abitudini e ad un diverso modo di vivere, relazionarsi ed interagire con l’ambiente esterno.