Morti bianche: “Sei nelle ultime ore in Italia”, sindacati lucani pronti alla mobilitazione

Si preparano a nuove azioni di mobilitazione i sindacati lucani che parlano di “vera emergenza sociale”, riguardo alla sicurezza sul lavoro, alla luce degli ultimi incidenti: sei episodi, in tutta Italia, nelle ultime ore. E dopo la morte dell’operaio Antonio Laterza, 46 anni di Francavilla in Sinni, a seguito di un incidente sul lavoro in un cantiere a Chiaromonte dell’azienda C&P Costruzioni, avvenuto il 31 maggio scorso.
I sindacati chiedono interventi mirati e tempestivi, perché la sicurezza “diventi anche in Basilicata, una vera e propria missione istituzionale e non più un’ipocrita constatazione di difficoltà normative e di carenza di risorse”.
Della gravità della situazione raccontano i numeri:  le denunce di incidente mortale sul lavoro presentate all’Inail entro il mese di aprile sono state 306. Ben 26 in più rispetto alle 280 registrate nel primo quadrimestre del 2020. Al Sud si passa in soli 4 mesi da 62 a 87 vittime. Tra gennaio e aprile le denunce di infortuni in tutti i luoghi di lavoro sono state 171.870.
Anche in Basilicata – ricordano i sindacati – è in pieno svolgimento la campagna di mobilitazione Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione alla situazione dei cantieri edili, dove si continua a registrare il più alto numero di incidenti mortali. Al centro della mobilitazione, la proposta di Patto per la salute e per la sicurezza sul lavoro che deve inserirsi – concludono i sindacati lucani – all’interno ed in coerenza di un quadro pluriennale determinato dalla Strategia nazionale di prevenzione e protezione, assente da sempre nel nostro Paese ma richiesta insistentemente da anni”.
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