Camere di Commercio, numerose le adesioni tra Puglia e Basilicata al “Cassetto digitale dell’imprenditore”

Oltre 31mila le imprese del territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari che hanno aderito. In Basilicata, una su cinque (12mila).

Sono 31.404 le imprese del territorio di competenza della Camera di Commercio di Bari che hanno aderito al ‘Cassetto digitale dell’imprenditore’ (impresa.italia.it), lo strumento introdotto nel 2017 che consente di controllare e scaricare documenti ufficiali della propria impresa da qualsiasi postazione, anche da telefono o tablet.

“Un risultato considerevole” commenta il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi “che colloca le nostre imprese al quarto posto nazionale per adesioni, dopo Milano-Monza-Lodi, Roma e Torino, e prima di Napoli. Un grande contributo al traguardo del milione di adesioni a livello nazionale, con una crescita delle attivazioni del 100% in poco più di un anno, frutto dell’impegno di tutto il Sistema Camerale e di InfoCamere, nell’azione di partnership istituzionale con le imprese”.

“Gli imprenditori baresi e della Bat” sottolinea “hanno colto l’importanza dell’identità digitale ed esiste una Pubblica Amministrazione efficiente a misura di impresa di cui le Camere di Commercio, sin dall’introduzione della firma digitale, sono state un decisivo avamposto. Gli step compiuti negli anni trovano oggi nei Pid, i Punti impresa Digitale delle Camere di commercio, la cornice operativa”.

“I risultati del ‘Cassetto digitale’ sul nostro territorio – conclude – dimostrano che si sta lavorando bene per avvicinare le imprese ai nuovi servizi offerti dalle Camere di commercio e che le stesse imprese hanno sviluppato la consapevolezza necessaria ad affrontare le sfide del domani”.

Notevole anche il risultato del tessuto imprenditoriale della Basilicata, dove oltre 12 mila imprese (Una su cinque) hanno aderito a impresa.italia.it scaricando “oltre 35 mila documenti”.

Secondo la Camera di commercio lucana, “questo traguardo vuole essere un nuovo segnale di come il sistema camerale sta interpretando il concetto di trasformazione digitale, prioritaria per il mondo produttivo e per il sistema Paese”.