Puglia, produttori sollecitano enti pubblici inadempienti su Xylella

Una campagna di comunicazione che passa da affissioni (in tutte le città) del nord barese, per sensibilizzare agricoltori e proprietari dei terreni ad intervenire rapidamente.

Nella comunicazione viene sottolineata la necessità di accelerare le operazioni di pulizia delle aree verdi pubbliche ancora incolte e smuovere gli agricoltori ad intervenire con arature e trinciature per evitare che la xylella dilaghi nel cuore olivicolo pugliese e italiano, le province di Bari e Bat.

Le tre organizzazioni di produttori olivicoli più rappresentative, Aproli, Assoproli e Oliveti Terra di Bari, hanno così formalizzato via pec, a numerosi enti pubblici ancora inadempienti, la richiesta di stringere i tempi in vista della scadenza del periodo di intervento obbligatorio previsto per il 10 maggio. E si sono rivolti anche agli agricoltori, produttori e proprietari di terreni attraverso la campagna di comunicazione e sensibilizzazione.

Le istituzioni pubbliche – dichiarano le tre organizzazioni – devono fungere da esempio ed eseguire immediatamente i lavori nelle aree di pertinenza completamente abbandonate, senza perdere ulteriore tempo.

Rivolgendosi poi ai proprietari di terreni, chiamano alla responsabilità gli stessi rimarcano duramente che ci sono solo dieci giorni di tempo per praticare le buone pratiche agricole ed evitare che la sputacchina si impadronisca del cuore economico e della storia della nostra terra.