Arcelor Mittal, ministro Orlando su licenziamento operaio: “Servono più spiegazioni”

Il ministro si è espresso in merito al licenziamento del dipendente che aveva postato un post su Facebook ritenuto denigratorio da Arcelor Mittal

“Scriverò all’azienda per farmi dare altre spiegazioni. Il caso non è chiuso”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando ospite a una trasmissione radiofonica nazionale a proposito del lavoratore licenziato da Arcelor Mittal. “E’ stato mandato l’atto – continua il ministro – con cui è stato licenziato il lavoratore, ma questo non spiega molto delle ragioni che hanno portato a questa decisione. Tra l’altro in un contesto nel quale la tensione sociale è già molto forte”. La vicenda ha scatenato polemiche e proteste da parte dei sindacati e dell’opinione pubblica. Un operaio dello stabilimento siderurgico tarantino, aveva condiviso su Facebook un post, che invitava alla visione della fiction “Svegliati amore mio” sui danni sanitari e ambientali causati da un’acciaieria. Il post era stato ritenuto denigratorio e lesivo della propria immagine da ArcelorMittal, che aveva ritenuto opportuno prima sospendere e poi licenziare l’operaio. L’uomo lavorava da oltre 20 anni dell’azienda tarantina. “Credo – afferma il ministro Orlando – sia giusto che l’azienda spieghi quali sono le ragioni, qual è la strategia, qual è l’idea di relazioni con il territorio che vuole portare avanti, non sono questioni che riguardano solo l’azienda”. Intanto il sindacato Usb ha annunciato per il prossimo 14 aprile uno sciopero con presidio permanente davanti ai cancelli della direzione, a partire dalle 7 e fino a data da destinarsi.