Lazzàro (Confagricoltura Puglia): “Bloccare agriturismi e ristoranti pugliesi e, invece, permettere viaggi all’estero è incomprensibile e dannoso”

Per Confagricoltura Puglia bloccare gli spostamenti interni e consentire I viaggi all’estero per Pasqua e Pasquetta e’ incomprensibile. Il presidente Lazzàro ha sottolineato I danni di questa decisione in particolare per il settore dell’agroalimentare in regione.

Gli italiani potranno passare Pasqua e Pasquetta all’estero ma non nei nostri agriturismi pugliesi attrezzati per accogliere i clienti in tutta sicurezza” queste le dichiarazioni del presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro, critico rispetto alle decisioni del governo sulle regole da seguire nella zona rossa istituita a livello nazionale per le festività pasquali.

Per il presidente di Confagricoltura Puglia il provvedimento crea una discrepanza pericolosa perchè, ha evidenziato Lazzàro, “la Puglia, e più in generale il Paese, stanno perdendo una grande occasione attuando un lockdown che penalizza oltremodo e inspiegabilmente i gestori di attività agrituristiche, ristoratori, baristi e albergatori e invece adottano la linea morbida per i viaggi all’estero”.

In Puglia, secondo le stime più recenti ci sono circa 600 agriturismi e quasi 20mila attività di ristorazione (compresi i bar con cucina), mentre i bar (senza cucina) sono circa 8500. La Pasqua e i ponti del 25 Aprile e del 1° maggio segnano di solito l’inizio della stagione negli agriturismi italiani. Un comparto che occupa circa 100mila addetti e ospita, annualmente, 3/4 milioni di arrivi per un totale di 13,4 milioni di presenze.

Normalmente – ha spiegato il presidente di Confagricoltura Puglia – le strutture lavorano cinque sei mesi a pieno ritmo e in Puglia in periodi normali si raggiunge il pienone proprio dalla fine di aprile, inizi di maggio e giugno”.

Bloccare il settore horeca vuol dire creare un danno a tutto il settore agroalimentare”.

Al momento – ha proseguito Lazzàro -, nonostante siano attrezzate da mesi per accogliere in sicurezza i clienti, le attività non hanno guadagni concreti dall’estate scorsa mentre restano i problemi da affrontare, come quello della mancanza di liquidità, del notevole carico di tributi e un decreto ristori insufficiente che – ha concluso il presidente di Confagricoltura Puglia – andrebbe rinforzato in quei settori che più hanno subito i danni economici della pandemia covid”.