Nasce Associazione Ristoratori Puglia, dl Ristori inadeguato

“Già 70 iscritti”, prima esperienza simile nella Regione

E’  nata l’Associazione Ristoratori Puglia, con l’obiettivo di affrontare al meglio la situazione drammatica nella quale stanno vivendo tutti i lavoratori della categoria, dovuta alla pandemia e alle relative restrizioni e chiusure.

Si tratta della prima associazione di professionisti della ristorazione e
somministrazione di alimenti e bevande in Puglia: in poche ore, già 70 le adesioni alla realtà.
Gli associati spiegano che sono stanchi della scarsa considerazione riservata dalle istituzioni, e vogliono invertire la rotta e restituire dignità ad un settore che, da sempre in sinergia col turismo, rappresenta il fiore
all’occhiello della tanto decantata bellezza pugliese.
L’intero comparto, tuttavia, è ormai sull’orlo del collasso e l’ultimo decreto Sostegni non è altro che l’ennesima inadeguata forma di ristoro, non sufficiente, (affermano) nemmeno in minima parte, a riparare il danno subito in questo anno di chiusure e restrizioni.

Questa situazione, proseguono, “rischierà concretamente di costringerci a licenziare tantissimi dipendenti”.
Per i ristoratori non è “giusto dover continuare a sostenere ingenti costi fissi mensili a fronte dell’obbligo di chiusura; e non è giusto che nulla sia stato disposto in tal senso dai Comuni e dalla Regione, nonostante la evidente possibilità di alleggerire il carico fiscale sul nostro comparto, anche attraverso misure straordinarie e contingenti.