Arcelor Mittal, Confindustria Taranto dal prefetto: presto incontro al Mise

Il prefetto di Taranto si attiverà fin subito, perché il ministro dello Sviluppo economico, Giorgetti, si renda disponibile a incontrare le imprese di Confindustria Taranto.  Così il presidente degli industriali, Marinaro, al termine  dell’incontro di questa mattina, durante il sit in davanti al Palazzo del Governo. 

Una protesta scatenata dopo le ultime dichiarazioni dell’azienda che a fronte del mancato pagamento di Invitalia (da accordi avrebbe dovuto versare i primi 400 milioni a febbraio) ha prima annunciato il rallentamento della produzione e dei piani di investimento, e lo slittamento del riavvio dell’acciaieria 1, del treno nastri 2 e del tubificio Erw, per poi fare un dietro front almeno per la ripartenza di questi ultimi.

Resta lo stato di crisi sempre più grave, dopo un anno che ha visto il minimo storico con la produzione di 3,2 milioni di tonnellate di acciaio; con l’indotto al collasso; con l’aumento della cassa integrazione; con la fabbrica e la città tutta allo stremo, in attesa delle azioni di un governo che della svolta green si è messo il cappello.

Rabbia anche dagli autotrasportatori che lavorano per Arcelor Mittal. Pronti a fermarsi: da ottobre non ricevono i pagamenti per i servizi erogati. Una situazione che ha la pesante ricaduta di non poter pagare da mesi gli stipendi e che coinvolge anche i lavoratori dell’indotto di Novi Ligure e Genova.