Stellantis, parla Tavares: il piano strategico entro fine 2021, ma non chiudo stabilimenti

Intervistato in esclusiva per l’Italia da “Il Sole 24 ore” l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares disegna un percorso serrato che partirà ad aprile e porterà tra fine 2021 e inizio 2022 al nuovo piano strategico.

La prima importante notizia che l’amministratore delegato del gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA, affida ad un’intervista, riguarda il piano strategico: arriverà entro la fine di quest’anno.

Del resto lo aveva già detto durante la conference call con gli analisti finanziari: “Stiamo lavorando duramente al nuovo piano industriale con il contributo di tutti, persone giovani ed esperti. Non sarà un piano difensivo, ma un business plan all’avanguardia e disruptive per il mercato”.

Carlos Tavares, ad di Stellantis, risponde alla esclusiva intervista di Marco Ferrando e Marigia Mangano pubblicata da “Il Sole 24 ore” e invia, implicitamente un messaggio rassicurante alle classi dirigenti, agli operai e maestranze italiani, compresi ovviamente quelli del polo lucano di San Nicola di Melfi.

Tra tutti, il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella che ne aveva raccolto le voci per chiedere “un incontro urgente e fugare possibili ansie e dare certezze ai lavoratori all’interno degli stabilimenti evitando di alimentare un clima dannoso per la neonata società, che è il quarto Gruppo mondiale del settore con 180 miliardi di fatturato annuo e che nasce con obiettivi di crescita molto ambiziosi”.

Nelle ultime ore infatti, il cambio di management proveniente dalla Francia e il paragone con altri siti francesi, “così come emerso in alcuni articoli di testate nazionali” stanno generando un clima di forte preoccupazione sull’insostenibilità finanziaria e organizzativa degli stabilimenti italiani. Preoccupazioni che si sommano a quelle generate dall’annuncio del 2 marzo scorso di un altro periodo di CIGO (dal 29 marzo all’11 aprile) per lo stabilimento di Melfi.

“Pensa che cinque stabilimenti produttivi in Italia siano sostenibili?” a domanda risponde: “Penso di sì, e lo abbiamo già detto. Quando ho preso il timone di Psa nel 2014 non ho chiuso stabilimenti, e il motivo è che credo nelle persone. L’unica cosa vera che possiamo dire alla nostra gente è che se esrpimono eccellenza saranno tutelati. E non vedo perchè non dovremmo trovare in Italia il cervello giusto, lo spirito giusto e il contributo giusto”.
Poi definisce “superficiali” le affermazioni di chi ritiene che alla fine sia stata Psa a comprare Fca, e si rivolge ai governi nazionali, che ospitano le sedi produttive del gruppo “voglio che Stellantis abbia successo, rispetterò chi sosterrà questa fusione, il governo francesce, il governo italiano, il governo americano e tutti coloro che capiranno lo spirito e le ambizioni di questa operazione”.

Il dibattito è aperto.