Verso l’8 marzo, Cia Puglia: “Doniamo fiori pugliesi, sosteniamo il florovivaismo”

Circa 2000 aziende pugliesi di settore, 8mila addetti, quinta regione d’Italia per volumi produttivi

Ci sono le mimose, regine del dono floreale nel giorno dedicato alle donne, ma l’8 marzo sono tante le varietà prodotte dal florovivaismo pugliese. C’è perfino chi, a Foggia, per la prima volta nella storia florovivaistica della Daunia, ha piantato ben 50mila tulipani.
Il settore florovivaistico pugliese non si ferma e continua la sua personale battaglia contro lo stop imposto in questo anno sulle vendite a causa dell’emergenza sanitaria. Cerimonie e matrimoni rimandati, hanno influito notevolmente sul comparto.
La Puglia è la quinta regione per produzione di fiori e piante: in regione si contano circa 2 mila aziende del settore, 1280 ettari di superficie coltivata di cui 560 solo nella provincia di Lecce.
Il florovivaismo pugliese è stato duramente colpito dall’emergenza Covid, con un vero e proprio crollo del fatturato. Prima le conseguenze della Xylella poi tutto ciò che è stato determinato dalla pandemia hanno messo in ginocchio una macchina produttiva capace di coniugare tradizione e innovazione grazie al miglioramento degli standard qualitativi, all’innovazione e a una sempre maggiore apertura verso i mercati esteri.
Nella programmazione della ripresa, sarà fondamentale far decollare il Distretto Florovivaistico, attraverso un’investimento economico che parla in termini di tecnologia e innovazione. Al momento, fanno parte del Distretto 228 aziende, 11 Associazioni sindacali, 4 Università e un Centro di ricerca e 22 enti ed organizzazioni territoriali.