Assostampa e Odg Basilicata su decreto per ufficio stampa Comune di Matera

L’Associazione della Stampa e l’Ordine dei giornalisti della Basilicata, in una nota congiunta diffusa ieri sera, hanno detto di “prendere atto del decreto con cui il sindaco del Comune di Matera ha conferito l’incarico di responsabile dell’Ufficio stampa del predetto Comune. In merito, ribadiscono quanto già manifestato al momento dell’indizione del bando in relazione alle scelte riguardanti genesi e contenuto del provvedimento”.

Nel comunicato è evidenziato che “poiché nel medesimo decreto l’incarico in questione viene espressamente conferito ‘ai sensi dell’art. 9 della Legge 150/2000’, Associazione della Stampa e Ordine dei giornalisti della Basilicata hanno già a suo tempo evidenziato, tra l’altro, la violazione della norma richiamata. Si fa riferimento alle perplessità esplicitate rispetto all’art. 2 del bando che, nell’individuare i requisiti di accesso alla selezione, parlava espressamente di ‘iscrizione quale professionista all’albo unico nazionale dell’Ordine dei Giornalisti’. Al riguardo Assostampa e Odg di Basilicata ricordano che la Legge 150/2000 proprio all’art. 9, nel dettare la disciplina degli Uffici stampa della Pubblica amministrazione, prevede (al comma 2) che gli stessi ‘sono costituiti da personale iscritto all’albo nazionale dei giornalisti’, senza alcuna ulteriore distinzione tra pubblicisti e professionisti”.

“In ragione di ciò” Assostampa e Ordine “hanno rappresentato la necessità, in aderenza alla normativa nazionale di riferimento, che il Comune di Matera intervenisse, a rettifica del bando, in modo da assicurare anche ai giornalisti pubblicisti la possibile partecipazione. Tale richiesta di rettifica non è stata presa in considerazione dall’Amministrazione comunale di Matera. Associazione della Stampa e Ordine dei giornalisti della Basilicata prendono atto di tale scelta e, come sempre, intraprenderanno ogni azione utile a tutela di tutti gli iscritti all’Albo dei giornalisti e del rispetto delle norme vigenti”.