Reddito energetico, sottoscritto accordo tra Regione Puglia e Gestore Servizi Energetici

L’accordo tra Regione e gestore dei servizi energetici, permetterà alle famiglie meno abbienti di risparmiare in bolletta

Sostenere le famiglie più vulnerabili, abbattendo i costi della bolletta elettrica mediante il meccanismo del Reddito Energetico e, allo stesso tempo, concorrere allo sviluppo dell’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Sono questi gli obeittivi dell’accordo di collaborazione sottoscritto da Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo economico della Regione Puglia e da Francesco Vetrò, presidente del Gestore dei Servizi Energetici, società del Ministero dell’Economia che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile attraverso l’incentivazione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. In particolare, l’accordo consentirà alle famiglie meno abbienti di installare gratuitamente, mediante il sostegno economico di un Fondo di rotazione regionale, impianti fotovoltaici, micro-eolici e solare-termici sulle loro abitazioni.

E poi, grazie all’energia prodotta da questi impianti, le famiglie potranno coprire quota parte dei propri fabbisogni, abbattendo così i costi della bolletta. Tra le attività di supporto, anche l’individuazione delle modalità di trasferimento al Fondo di rotazione regionale dei crediti maturati derivanti dalla valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto, ma non consumata, tramite il meccanismo di Scambio sul Posto gestito dal GSE.

Questi crediti andranno ad alimentare il Fondo di rotazione regionale, permettendo così il finanziamento di nuovi impianti in favore di altri nuclei familiari vulnerabili. “L’Accordo sottoscritto oggi con GSE rappresenta un importante passo per avviare il Reddito energetico regionale, una misura finalizzata a sostenere in maniera concreta quella parte di cittadini che vive in una condizione di vulnerabilità, quella fascia di popolazione che oggi – ha dichiarato l’assessore Delli Noci – a causa dell’emergenza sanitaria e della crisi economica in atto – è in aumento”.