Aree industriali potentine. Giorni decisivi per risolvere vertenza Giuzio

I sindacati FIM e UILM lucani hanno annullato lo sciopero del 15 febbraio ma confermato quello del giorno 22, per i 60 lavoratori della Giuzio, protagonisti della delicata e prolissa vertenza con ricadute sui servizi essenziali nelle aree industriali di Potenza.

Dopo l’avvio del tavolo tecnico in Prefettura, nella miriade di interlocuzioni tra Regione Basilicata, Consorzio Asi e parti sociali, a fare da ago della bilancia dovrebbero essere i lavori del prossimo Consiglio regionale previsto il 16 febbraio. All’ordine del giorno, infatti, la discussione del disegno di legge sullo scioglimento e messa in liquidazione del Consorzio industriale della Provincia di Potenza e la costituzione della Società Aree Produttive Industriali Basilicata Spa: provvedimento che nei giorni scorsi aveva scatenato frizioni all’interno della maggioranza Bardi, con le dimissioni poi ritirate dall’assessore alle Attività Produttive Franco Cupparo, divenuta però soluzione principe per scongiurare lo stop dei servizi, dopo anni di debitoria del Consorzio e attraverso un nuovo soggetto a partecipazione pubblica.

In attesa di un pronunciamento della politica, resta lo stato d’incertezza per i dipendenti Giuzio che avanzano stipendi e la relativa salvaguardia delle aziende che operano. Da FIM e UILM una esplicita chiamata ai palazzi regionali ad evitare ennesimi “carrozzoni” ma anzi superare quello che hanno definito un ventennio di torpore. In ballo il futuro produttivo di un territorio già fortemente provato dalla pandemia.