Lavoro. Protesta Navigator: “In Basilicata indispensabili contro la povertà”

A Potenza alcuni dei 27 Navigator lucani in Prefettura per evitare la scadenza del contratto il prossimo 30 aprile. Sulla scia della protesta nazionale, sostenuta da Cgil e Cisl, rivendicato l’importante ruolo di affiancamento ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

Il prossimo 30 aprile scadranno i contratti di circa 2.700 Navigator, figure professionali introdotte dal D.L. 28 gennaio 2019 e contrattualizzate mediante selezione pubblica da Anpal Servizi con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a supporto dei Centri per l’impiego. Assegnati alle Regioni in rapporto al numero e per trovare un lavoro ai potenziali beneficiari del Reddito di Cittadinanza, in Basilicata sono 27. Tra questi, numerose le donne, seriamente a rischio abbandono dalla politica nonostante i fondi stanziati nell’ultima Legge di Bilancio dal governo Conte Bis.
Sulla scia della protesta nazionale, a Potenza una delegazione si è recata presso la Prefettura insieme ai sindacati Cgil e Cisl per chiedere l’apertura di un confronto.