Centro Servizi Regione Basilicata: Luca Braia (IV), chiede di procedere all’aggiudicazione dopo esito del Tar

“Le decisioni sul bando Soluzioni e Servizi Avanzati a supporto dell’Agenda Digitale relativo ai numerosi servizi erogati dal Centro Servizi Regione Basilicata, non possono più attendere. Si agisca e si proceda, dopo tre anni di attesa, tra gare annullate e rifatte, all’aggiudicazione della commessa dando seguito al recente esito del Tar di Basilicata”. Il consigliere regionale Luca Braia precisa di aver presentato sul tema una interrogazione urgente al Presidente Bardi ed al presidente della terza commissione competente.
Per Braia “la comunità lucana e, soprattutto, gli oltre 120 lavoratori e lavoratrici coinvolti, devono conoscere quale sarà il loro futuro e quali siano gli intendimenti che la Suarb metterà in campo”. A seguito della sentenza del Tar pubblicata il 18 gennaio 2021, ci si chiede se si vuole procedere alla sottoscrizione del contratto con il raggruppamento già in origine risultato vincitore o se si dovrà attendere esito ricorso al Consiglio di Stato. Il potenziale danno erariale stimato, nel biennio contrattuale, potrebbe superare i 4,9 milioni di euro”.
“La preoccupazione – dice – per l’allungamento dei tempi di questa procedura per la quale la valutazione delle offerte si è conclusa già da quasi un anno è tanta, nonché per l’impatto a catena che questo ha sia per le persone che vi lavorano, che per l’intera comunità lucana che dovrebbe beneficiare di tutti i servizi essenziali erogati, con una economia per le casse regionali di oltre un milione di euro all’anno.
“Da un comunicato stampa del 29 gennaio 2020 delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, in merito alla lunga vicenda – prosegue – apprendiamo che ci sono a tutt’oggi una serie di criticità legate alla durata del contenzioso amministrativo per l’affidamento della commessa, con legittime preoccupazioni da parte dei lavoratori coinvolti, considerando l’annullamento della precedente procedura al Tar Basilicata nel 2017 e al Consiglio di Stato nel 2018, e il nuovo contenzioso su cui si è recentemente espresso il Tar Basilicata”.
Nella stessa nota Braia sottolinea come “la Suarb, nata nel 2016, rimane una grande iniziativa messa in campo nella passata legislatura che questo attuale governo regionale sta praticamente depotenziando con una norma di prossima discussione in Consiglio. Ritengo che la stessa Suarb dovrebbe vedere aumentare sempre più l’efficienza e l’operatività ed essere un presidio di garanzia nella messa in campo di procedure finalizzate all’assegnazione degli appalti”.
“Il fatto che, in questa particolare circostanza, di una gara importante di oltre 9 milioni di euro annui, si siano ripetuti errori e con i medesimi responsabili – conclude Luca Braia – credo meriti un’attenta valutazione di merito e di contesto per evitare di perpetrare le stesse dinamiche nel presente e soprattutto nel futuro. Ora si prosegua celermente senza perdere ulteriore tempo”.