Un materano alla vicepresidenza nazionale dei Giovani imprenditori di Confapi

Eustachio Papapietro, già presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Matera, è stato nominato Vice Presidente nazionale della stessa associazione dal presidente Luca Adinolfi che ha premiato Papapietro per il lavoro svolto in un anno e mezzo nel Gruppo di Matera.

Trentasei anni, materano, Eustachio Papapietro è amministratore unico di Rade Scarl e socio di Ondatel Srl, aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni e servizi ICT; da luglio 2019 ricopre le cariche di Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Matera e di componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Per Vito Gaudiano, Direttore di Confapi Matera, è motivo di orgoglio per un’Associazione del Mezzogiorno poter esprimere il Vice Presidente degli imprenditori under 40. Il Direttore ha ribadito l’importanza e la centralità del Gruppo Giovani Imprenditori nel sistema Confapi e ha assicurato il massimo supporto dell’Associazione e dei suoi vertici a Eustachio Papapietro nel suo lavoro a livello nazionale.

Il neo Vice Presidente nazionale, che resterà in carica per il prossimo triennio, si è particolarmente distinto, insieme ai Giovani Imprenditori di Confapi Matera, per l’organizzazione de “LA PR1MA”, evento di portata nazionale che si è tenuto nella città dei Sassi a ottobre 2019 con un enorme successo e un’eco ancora viva dopo più di un anno. Papapietro è stato membro della Giunta nazionale uscente dei Giovani Imprenditori Confapi, presieduta da Jonathan Morello Ritter.

Nel Consiglio Nazionale il Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Matera era rappresentato, oltre che dal Presidente, dalla Vice Presidente Lucia Scalera, dell’azienda BPM.

“Oggi più che mai” ha commentato Eustachio Papapietro dopo la nomina “è importante, per noi giovani, imprenditori e no, impegnarci concretamente per uscire da una delle crisi più devastanti della storia. L’Italia dei prossimi anni è attesa da una sfida fondamentale: restare uno dei principali Paesi industriali del mondo. Per riuscirci, tutti dovranno svolgere al meglio la loro parte: Governo nazionale, governi territoriali, imprese e parti sociali. Nessuno escluso. In particolare, per quanto attiene al sistema della rappresentanza datoriale, se vogliamo che il Paese ritorni a riconoscere il ruolo dell’impresa come volano di sviluppo economico e progresso sociale” ha concluso Papapietro” dobbiamo avere il coraggio di proporci in maniera autorevole con idee e proposte all’altezza del nostro ruolo”.