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Imprese, studio Unioncamere Puglia: nel 2020 positivo numero unità ma negativo numero addetti

  • Il 12° studio del Sismografo ha messo a confronto l’andamento dell’economia pugliese nel 2019 e nel 2020

    “Il primo segno della pandemia non si vede sul numero di aziende, ma di lavoratori. Nonostante il blocco dei licenziamenti, registriamo la perdita di dipendenti, soprattutto fra microimprese, stagionali e lavoratori a termine”.

    Sono le parole di Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia dopo la pubblicazione del 12° report dall’inizio dell’emergenza sanitaria del Sismografo di Unioncamere Puglia che ha messo a confronto l’economia pugliese negli anni 2020 e 2019. Dai dati emerge che il saldo tra imprese nate e imprese cessate è positivo di 1.222 unità ma negativo in termini di addetti: – 16.405. In totale sono 382.535 le imprese registrate nella Regione a fine 2020 e 1.122.456 gli addetti. “Il fenomeno – continua Triggiani – però non riguarda tutti i settori, perché alcuni addirittura si muovono in controtendenza e assumono”.
    L’andamento, come spiega Unioncamere, è figlio della performance delle società di capitale, che paiono maggiormente in grado di fronteggiare la crisi; ma anche di altri due fattori concomitanti, ovvero il crollo sia delle iscrizioni che delle cessazionI.

    “Le aziende – prosegue Triggiani – danno l’impressione di aver spento i motori in attesa di eventi. La prova del nove saranno i bilanci 2020, che ci daranno il polso dell’impatto finanziario e patrimoniale della pandemia”.

    Le province di Lecce, Taranto e Brindisi e in misura minore quella di Foggia, trainano il dato dell’aumento delle imprese rispetto al 31 dicembre 2019. Mentre Bari e soprattutto la BAT registrano un calo delle aziende, sostanzialmente replicando la dinamica del centro-nord Italia. I comparti che registrano le maggiori sofferenze per numero di imprese e soprattutto per dipendenti sono commercio, alloggio, ristorazione, industrie culturali e creative, servizi alla persona. Ma anche meccatronica, moda ed edilizia. Vi sono però altri settori che fanno invece rilevare andamenti incoraggianti per iscrizioni e addetti, ad esempio installazione di macchine industriali, informatica, logistica su gomma, tecnici specializzati del settore casa.

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