Consiglio regionale lucano: sul disegno di legge “Api-Bas SpA” manca il numero legale

In assemblea, riunita in modalità digitale, si è discusso il disegno di legge sullo “Scioglimento del Consorzio Industriale della Provincia di Potenza e costituzione della Società Aree Produttive Industriali Basilicata Spa”.

A monte del Consiglio regionale di venerdì il capogruppo di Forza Italia, Piro nota nel monitor, con occhio critico alcune eminenti assenze della maggioranza (dal presidente Cicala, al leghista Zullino fino al consigliere di Fratelli d’Italia, Vizziello), a valle della seduta è il capogruppo del PD, Cifarelli, a sottolineare la debole tenuta della maggioranza su un disegno di legge fortemente voluto dal presidente Bardi e dall’assessore Cupparo, quello che vuol superare i Consorzi industriali con l’istituzione di una SpA, la Api-Bas (Società Aree Produttive Industriali Basilicata).

Il dibattito, svolto in modalità telematica culmina con lo scioglimento della seduta per mancanza del numero legale, proprio sul voto a un emendamento proposto dal forzista materano, Enzo Acito.

L’assessore allo sviluppo economico, Francesco Cupparo a inizio seduta ha sottolineato l’irreversibilità della situazione debitoria del Consorzio di Potenza, destinatario in 12 anni e mezzo di circa 38 milioni e mezzo dalla Regione. Poi di ulteriori 2 milioni e mezzo che il governo ha considerato come aiuto alle imprese ricadenti nel territorio dell’Asi. Di qui la necessità di superare la situazione istituendo la Spa, per scongiurare il blocco delle attività industriali. Nel frattempo la rassicurazione: nessuno dei 36 dipendenti sarà lasciato a casa.

Segue il dibattito, cui partecipano tra gli altri Luca Braia di Italia Viva per ricordare le critiche già espresse al disegno di legge nel corso delle preliminari audizioni in commissione. “Giusta la norma per superare l’emergenza, non convince la prospettiva” dice “Il consorzio di Matera” ad esempio “va preservato e tutelato perchè trattasi di esperienza positiva”. Per Cifarelli del PD quello che si tenta di fare è “un salto nel vuoto. Il tentativo di perseguire altre strade forse andava fatto” ricorda perché a supporto di quella intrapresa verso la Spa “non ci sono dati economici”.

Perrino dei 5Stelle conferma i dubbi “Nonostante una serie di interventi che hanno evidenziato le criticità non c’è stata una rivisitazione del testo se non per la situazione del Consorzio di Matera” dice.

I consiglieri di maggioranza Quarto e Acito, difendono il percorso intrapreso dalla Giunta regionale che “finalmente” sta cercando di risolvere un “problema atavico”, ma al momento di votare un emendamento proposto dallo stesso Acito, all’appello rispondono in 10, non bastano a proseguire l’incontro.