Puglia, Tavolo Latte: istanza presentata all’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia

Confagricoltura e Copagri Puglia: Tavolo Latte, i caseifici disattendono agli impegni con gli allevatori

Chiedere un bando, alla Commissione europea, in favore della zootecnia. Sarà questa la richiesta dell’assessore dell’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, dopo aver ascoltato le istanze di Confagricoltura e Copagri, le due associazioni di categoria unite in una battaglia comune. I due presidenti hanno evidenziato che gli allevatori della murgia barese e tarantina stanno ricevendo dai caseifici richiesta di fatturazione di saldo relativamente al periodo di marzo e aprile 2020.

Copagri e Confagricoltura hanno “denunciato” la gravità del modus operandi da parte di alcuni caseifici, atteso che la regione Puglia, lo scorso ottobre, aveva attivato un bando dedicato alle imprese di trasformazione lattiero-casearie gravemente colpite dal blocco delle vendite causato dalle misure restrittive contro il Covid dei mesi di marzo e aprile.
L’avviso pubblico, con una dotazione complessiva di 800 mila euro prevedeva ristori in favore dei trasformatori che avrebbero assicurato il pagamento del saldo agli allevatori in base ai prezzi del mese di febbraio 2020.Battista e Lazzàro, ancora una volta, hanno richiesto all’assessore di intervenire attraverso la misura 21 (emergenza COVID) in favore della zootecnia, in quanto, oltre ai settori floricolo, vitivinicolo e agriturismi, è un comparto che ha avuto gravi ripercussioni in termini di produzione a seguito della chiusura del canale Ho.Re.CA. a causa dell’emergenza Covid-19.
Il PSR Puglia 2014/2020 continua a non considerare la zootecnia come un settore degno di attenzione. Infatti, nel PSR non era stata indicata alcuna misura in favore del benessere animale, nonostante gli impegni assunti ad inserirla. Tra l’altro, la Puglia, risulta essere unica regione in tutta Italia a non aver adottato provvedimenti in tal senso. Le associazioni chiediamo di inserire nella misura 21 “Covid” la zootecnia considerato che dei 32 mln di euro messi a disposizione della Commissione europea, mancano all’appello 13 mln di euro, al netto dei settori per i quali sono stati emessi i bandi della stessa misura 21.