Fondo ristorazione, Cia: “attesi buoni risultati per la Basilicata”

Le eccellenze enogastronomiche della Basilicata tra il 2019 e il 2020 hanno prodotto complessivamente 26 milioni di euro, nello specifico 14 milioni per il settore alimentare con i marchi Dop e Igp, 14 invece in quello vinicolo. Con un miglioramento di oltre il 10% rispetto al 2018.

E’ quanto si evince dall’ultimo rapporto Ismea-Qualivita. Ora dunque dal Fondo ristorazione, per la filiera lucana dei prodotti Dop e Igp e per la vendita diretta delle aziende agricole delle regione, sono attesi buoni benefici. Lo ha sostenuto la Cia-Agricoltori Basilicata in riferimento ai dati diffusi dal Ministero delle Politiche agricole. Il fondo per la filiera della ristorazione, istituto a livello nazionale da agosto 2014, è finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto per sostenere la ripresa e per valorizzare la materia prima del territorio. Saranno agevolati gli acquisti, da parte dei soggetti che beneficeranno del fondo, di prodotti da cosiddetta vendita diretta, oppure di prodotti ottenuti da filiera nazionale integrale dalla materia prima, fino al prodotto finito. Cia Basilicata, in collaborazione con altre associazioni, ha messo a disposizione un portale on line per per acquistare i prodotti lucani Doc e Igp.

“L’attività – sottolinea la Cia lucana – conferma la validità di iniziative che promuovono la vendita diretta dei prodotti dell’azienda agricola. Si completa e si integra il progetto “la spesa in campagna” e si punta a favorire inoltre l’incontro tra città e campagna, attraverso la valorizzazione dei territori rurali. Non solo. E’ una risposta alle esigenze più volte espresse dai cittadini di voler acquistare prodotti agricoli a prezzi ragionevoli. Cosa che nelle fattorie è oggi possibile”.