Latte, Coldiretti Puglia avverte: “Basta speculazioni sui prezzi”

Basta speculazioni strumentali sul prezzo del latte a sfavore degli allevatori. E’ questo l’avvertimento di Coldiretti Puglia e del suo presidente Savino Muraglia che ribadisce che non sarà accettato alcun ribasso del prezzo del latte alla stalla. La nota è stata diffusa dopo le 14 istruttorie partite a fine dicembre dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di altrettanti caseifici in Lombardia, Emilia-Romagna, Sardegna e Puglia, acquirenti di latte crudo vaccino e ovi-caprino, per verificare presunte pratiche sleali a danno degli allevatori conferenti, su segnalazione del Ministero delle Politiche Agricole. Dall’inizio dell’emergenza Covid la Coldiretti ha denunciato “le insostenibili richieste di riduzione del prezzo pagato agli allevatori da parte di chi cerca di sfruttare il proprio potere contrattuale per pagare compensi stracciati per alimenti deperibili come latte”. Coldiretti, prosegue la nota, aveva informato il Governo e la rete “nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle attivando una casella di posta per raccogliere informazioni e segnalazioni”. In questo periodo difficile in Puglia, dove sono 60mila le mucche da latte, “si continua a giocare sulla pelle degli allevatori, da mesi – ha poi sottolineato Muraglia – con un tiro e molla su fatture in acconto e a saldo, facendo i conti in tasca ai produttori su indennizzi veri o presunti. Il prezzo del latte alla stalla in Puglia non si tocca perché non può andare sotto i costi di produzione calcolati da Ismea.Occorre evitare – ha concluso – che i comportamenti scorretti di pochi compromettano il lavoro della maggioranza degli operatori della filiera ai quali va il plauso della Coldiretti per lavorare nell’interesse della filiera e del Paese in un momento di grandi difficoltà per l’intero sistema”.