Gazzetta del Mezzogiorno: un nuovo editore scongiura la chiusura, è il Gruppo Ladisa

La Gazzetta del Mezzogiorno evita la chiusura dei battenti prevista per il prossimo 20 novembre, il Gruppo Ladisa di Bari subentra come nuovo editore. Il Tribunale Fallimentare di Bari ha aggiudicato oggi la gara bandita per l’affitto del ramo di azienda Edisud s.p.a. fino al 31 luglio 2021, alla Ledi s.r.l. del Gruppo Ladisa di Bari che garantirà la continuità di pubblicazione del quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Ma la priorità è non fermare le pubblicazioni neanche per un giorno in attesa del subentro.

L’aggiudicazione, da parte dei curatori fallimentari della procedura, prof. Michele Castellano e dott. Gabriele Zito, è avvenuta alla presenza dell’amministratore unico della società, il dott. Franco Sebastio, all’esito della scadenza del bando cui è pervenuta una sola offerta.

Si tratta di un passaggio importante per la storia della Gazzetta perchè, grazie all’intervento del gruppo imprenditoriale barese facente capo ai fratelli Sebastiano e Vito Ladisa, il giornale continuerà le pubblicazioni dopo la decisione adottata il 3 novembre scorso dallo stesso tribunale che aveva decretato la fine dell’esercizio provvisorio, concesso a metà giugno, per il grave stato di liquidità dell’azienda.

«Questa notizia oltre a farmi molto piacere mi rende orgoglioso» commenta Alessandro Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Bari «perché è un’azienda del territorio, il Gruppo Ladisa, a salvare dalla chiusura un’altra azienda del territorio, la Gazzetta del Mezzogiorno, in uno dei momenti più difficili della nostra economia di Paese e di Regione».

«Solo un imprenditore radicato nella propria terra – continua Ambrosi – e che ha sinceramente a cuore un simbolo storico di quella stessa terra, cui riconoscere un valore di informazione ma anche di sentimento collettivo, poteva prendere a cuore il destino di una testata cui la classe imprenditoriale barese e pugliese deve moltissimo.  Tante felici intuizioni e intraprendenze economiche non sarebbero state conosciute nel Mezzogiorno, in Italia e all’estero se la Gazzetta non avesse operato promuovendo la Puglia in 133 anni di vita. Tante belle idee non sarebbero diventate imprese, tante imprese non sarebbero cresciute impattando positivamente sulle comunità in termini occupazionali, tante riflessioni sullo sviluppo della nostra classe imprenditoriale non avrebbero avuto la giusta eco e diffusione. Un plauso anche agli advisor legali che hanno assistito la Ledi srl, la società del Gruppo Ladisa e ci auguriamo che domani (20.11.2020 ndr) la Gazzetta possa essere comunque in edicola, senza sospendere le uscite neanche per un giorno».

«Adesso – conclude il presidente della Camera di Commercio di Bari – si tratta di sostenere l’impresa aggiudicataria facendo squadra fra imprese per assicurare alla testata un avvenire di solida continuità».

Questo invece il commento sulla vicenda del sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Da sindaco e da cittadino barese sono molto contento per i lavoratori, i giornalisti e i lettori de La Gazzetta del Mezzogiorno: la notizia dell’aggiudicazione della procedura relativa alla gestione del quotidiano più antico della nostra terra è un’ottima notizia che tutta la città attendeva da tempo. Oggi finalmente si fa un passo in avanti in una vicenda dolorosa, che rischiava non solo di interrompere una storia lunga 133 anni, ma soprattutto di mettere fine a un patrimonio storico, appartenente a tutti noi. È stato un percorso lungo e tribolato, pieno di insidie e incertezze, che oggi vede finalmente uno spiraglio.

Al nuovo editore de La Gazzetta del Mezzogiorno, uno dei gruppi industriali pugliesi più solidi del panorama nazionale, giungano i più sentiti auguri di buon lavoro di tutta la città, con l’auspicio di proseguire nel solco di una tradizione costruita con passione, orgoglio e professionalità”.