Servizi aree industriali Potenza: È resa dei conti

Rischio stop imminente per le aree industriali potentine. Braccio di ferro tra sindacati e Consorzio ASI per trasferire i soldi necessari alla società incaricata dei servizi essenziali per pagare gli arretrati ai dipendenti. Confermare tre giornate di sciopero.

E’ impossibile garantire la prosecuzione dei servizi essenziali, sono in pericolo il presente e il futuro delle aree industriali potentine. E’ ormai resa dei conti tra sindacati Uilm Uil e Fiom Cgil ed il Consorizo Asi sulla vertenza ventennale che interessa il tessuto dove vi operano grandi player e loro indotto ma anche piccole-medie realtà produttive. Pesa il braccio di ferro, alimentato dall’emergenza Covid, per trasferire 100 mila euro alla società Giuzio Ambiente necessari a saldare le retribuzioni ai lavoratori, nel 2021 ridotti di 4 unità a seguito di pensionamenti. Chiesta una presa di posizione netta alla Regione Basilicata. Intanto, non saranno annullate le giornate di sciopero indette il 20 e 27 novembre e il 4 dicembre.