“Banda ultralarga, attiviamo il futuro”, parte da Matera l’iniziativa di Unioncamere

 

 

L’Italia ha l’obiettivo di una modernizzazione digitale che consenta di colmare i gap esistenti e di agevolare il lavoro e la vita di milioni di imprenditori e famiglie: se ne è discusso durante “Banda ultralarga, attiviamo il futuro“, iniziativa di Unioncamere finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ha preso il via oggi da Matera e che si concretizzerà in un roadshow in 5 tappe.

La sfida è ambiziosa e strategica e richiede un lavoro di squadra da parte della Pubblica Amministrazione e degli operatori privati chiamati a realizzare l’infrastrutturazione necessaria, soprattutto in aree geografiche particolarmente difficili come la Basilicata. Il presidente della Camera di Commercio lucana, Michele Somma, ha parlato di “Passo fondamentale, soprattutto per le aree interne. La Banda ultralarga è uno strumento democratico che consente a tutti di essere all’altezza della sfida che la modernità ci pone. Tutte le Istituzioni devono concorrere perchè avvertiamo ancora ritardi, ascrivibili soprattutto alla lentezza dei procedimenti amministrativi e autorizzativi. Abbiamo bisogno di una rete pubblica, aperta, senza cui non si può pensare al futuro. Il ruolo delle Camere di commercio è accompagnare le imprese ad un salto culturale, immaginando gli scenari che si aprono su industria 4.0”.

Il Sindaco di Matera, Domenico Bennardi, ha rimarcato l’importanza della Banda Ultralarga evidenziandone gli aspetti fondamentali non solo per il futuro ma per il presente, in questo periodo di fragilità dovuta alla pandemia, rimarcando il ruolo di Matera come una delle città capofila italiana, considerato che è sede della Casa delle tecnologie. “Un’allocazione importante – ha sottolineato Mirella Liuzzi, Sottosegretario con delega alle politiche digitali del Ministero dello Sviluppo Economico – non solo come hub tecnologico per le aziende ma come luogo di sperimentazione di progetti legati a i Internet delle cose, 5g e blockchain, e che coinvolgono importanti partner scientifici”.

La Banda ultralarga – ha aggiunto – è una leva fondamentale per la ripartenza e risponde all’utilizzo massivo delle tecnologie sollecitato dalla pandemia. Occorre evitare nuovi digital divide, che si traduce in divario sociale per chi non avrà una connessione a Internet e una connessione veloce. Scuola, lavoro, imprese, sono tutti mondi coinvolti in questa sfida che può beneficiare di una serie di misure come il Piano scuole, il Piano voucher, il Bando Digital Transformation, il bando Innovation manager, e dobbiamo fare molto di più sul tema del capitale umano, potenziando l’azione degli ITS per colmare il disallineamento tra le risorse umane richieste dalle aziende e i pochi nuovi diplomati”.

Il Sindaco di Potenza, Mario Guarente, ha evidenziato la necessità di infrastrutturare anche le aree rurali, oltre che le città, mentre Marco Bellezza, Amministratore delegato Infratel Italia, e Andrea Falessi, Direttore Relazioni esterne Open Fiber, hanno evidenziato che la Basilicata è una delle regioni che può vantare il maggiore avanzamento delle opere di infrastrutturazione di banda larga, con cantieri aperti in 85 Comuni su 131.

D’altro canto, è stato detto da più relatori, la rete è condizione abilitante ma non sufficiente se non si renderanno edotte le comunità rispetto all’importanza stategica e non si doteranno i servizi per far sì che sull’”autostrada digitale” il traffico sia sostenuto e qualificato

Andrea Sammarco, Vice Segretario Generale di Unioncamere, ha confermato che è in atto un grande lavoro di squadra, che si riflette all’interno di un grande programma che si chiama Strategia digitale. Sulla Basilicata, Sammarco ha evidenziato che 78 Comuni su 131 mostrano un trend dinamico con vivacità imprenditoriale, e che 83 Comuni su 131 hanno un trend di crescita costante negli ultimi tre anni per ciò che riguarda la propensione all’innovazione, grazie ad imprese guidate da under 35 e pmi innovative. Ricollegandosi allo spunto di Alessandro Broccatelli, Presidente Leganet ALI Autonomie Locali Italiane, il quale ha invitato ad un sempre maggiore coinvolgimento delle comunità locali per stimolare domanda e servizi all’altezza della sfida, Sammarco ha evidenziato anche i risultati del progetto di Unioncamere Ultranet, che ha raggiunto oltre 10.000 imprese realizzando una grande attività di promozione e di “educazione” digitale con forti implementazioni di contenuti sulle opportunità offerte dalla banda ultralarga quale strumento abilitatore alla nascita e alla adozione di servizi innovativi.