Occupazione, in Puglia a ottobre entrate lavorative previste in calo del 25,6% rispetto al 2019

Una situazione certamente non rosea, ma relativamente migliore rispetto al resto d’Italia. Secondo i dati pubblicati da Unioncamere attraverso il progetto Excelsior i programmi occupazionali delle imprese stimati per il mese di ottobre 2020 vedono un numero di entrate pari a 14.790 unità, pari al 5,2% del totale nazionale e al 19,8% totale del Mezzogiorno, in calo del 25,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una situazione in linea rispetto alla situazione globale del Sud, che scende del 27,4%, ma migliore del dato nazionale che perde complessivamente il 27,9%. Di queste entrate, l’86% riguarderà il lavoro dipendente, il rimanente 14% altre forme di collaborazione lavorativa. Nel 32% dei casi si tratterà di rapporti di lavoro stabile, a tempo indeterminato o apprendistato, mentre nel 68% dei casi saranno a termine. Settore privilegiato quello dei servizi, in cui si concentrerà il 70% delle entrate, che per il 75% dei casi avverranno in imprese con meno di 50 dipendenti. Solo il 21% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, contro il 23% della media nazionale. Il 27% di loro dovrebbe avere meno di 30 anni, ma solo il 14% riguarderà personale laureato. Nel complesso le tre figure professionali più richieste (specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, e operai specializzati nelle industrie del legno e della carta) copriranno da sole il 28% del totale delle entrate previste.