Sanità: parte campagna Ordine medici Bari contro la violenza dedicata a Paola Labriola

Ad agosto è stato approvato all’unanimità in via definitiva dal Senato il disegno di legge sulla sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari nell’ambito delle loro funzioni

Sono passati 7 anni dall’uccisione di Paola Labriola, psicologa barese uccisa a Bari da un paziente che la accoltellò decine di volte. L’Ordine dei Medici di Bari non ha mai dimenticato quel terribile episodio. Parte così la campagna di comunicazione, lanciata sui social e promossa dall’Ordine, contro la violenza ai danni degli operatori sanitari.

“Il nostro impegno contro la violenza ora è legge”, afferma il presidente Filippo Anelli. Ad agosto, infatti è stato approvato all’unanimità in via definitiva dal Senato il disegno di legge sulla sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari nell’ambito delle loro funzioni. “Con la campagna – spiega Anelli – abbiamo deciso di ricordare la collega Paola perché la sua tragedia è il simbolo di una battaglia che abbiamo condotto come Ordine per anni e che oggi vede finalmente, con l’approvazione del Ddl violenza, un primo risultato tangibile”.

“Non dimenticheremo mai – ricorda Anelli – quel 4 settembre 2013, giorno in cui Paola Labriola veniva barbaramente assassinata da un suo paziente, mentre lo visitava nel Centro di salute mentale di via Tenente Casale a Bari. Sono sette anni in cui l’Ordine dei medici di Bari ha portato avanti una intensa attività di sensibilizzazione e una serie di proposte concrete, affinché un fenomeno sempre più preoccupante trovasse adeguate risposte da parte della politica e dei vertici sanitari, con un’azione culturale che è partita da diverse campagne di comunicazione e dall’annuale Giornata dedicato alla memoria di Paola Labriola”.