A.Mittal: a Taranto si riunisce il consiglio di fabbrica

Sindacati preoccupati per futuro occupazione e sicurezza operai

I sindacati hanno convocato un consiglio di fabbrica all’ex Ilva di Taranto. Al centro delle loro richieste lo sblocco della vertenza tra ArcelorMittal e governo

Dopo aver proclamato lo stato di agitazione con la convocazione delle assemblee dei lavoratori in tutti i siti del gruppo ArcelorMittal “per realizzare – hanno spiegato i sindacati – le condizioni di una necessaria mobilitazione e sbloccare definitivamente la vertenza”, Fim, Fiom e Uilm hanno convocato un consiglio di fabbrica nel siderurgico di Taranto.

Le sigle metalmeccaniche fanno sapere che non accettano “la collocazione in cassa integrazione di migliaia di lavoratori e l’assenza di programmazione delle manutenzioni che mettono a serio rischio la sicurezza sul lavoro e che, insieme all’incertezza per il futuro dell’ex Ilva, generano una forte preoccupazione”.

“Una vertenza complessa che continua – hanno aggiunto – tra omissis e riunioni in stanze chiuse, con l’esclusione sistematica dei sindacati, a non dare risposte al territorio sul futuro ambientale e occupazionale. ll tempo passa inesorabilmente e crediamo sia necessario dare risposte ai tanti lavoratori e cittadini stanchi di subire le angherie e inadempienze della multinazionale”.

La Rappresentanza Sindacale Unitaria ha riproposto anche la questione relativa alla sicurezza interna ed esterna della fabbrica, dopo gli ultimi incidenti, senza conseguenze per i lavoratori, verificatisi recentemente nello stabilimento.

Michele Mitarotondo