ArcelorMittal: secondo trimestre in perdita netta di 600 milioni di dollari

Nel semestre 1,7 miliardi. Negativo l’effetto Covid sul mercato dell’acciaio: registrato il -23,7% delle spedizioni

1 miliardo e 700 milioni di dollari. A tanto ammonta la perdita del gruppo ArcelorMittal nel primo semestre dell’anno. 600 milioni solo negli ultimi tre mesi. La performance operativa, si legge in una nota, “riflette l’effetto negativo della pandemia di Covid-19 in primis sul mercato dell’acciaio, con il calo della domanda che ha portato a una riduzione del 23,7% delle spedizioni”.
La perdita operativa del gruppo franco-indiano, che in Italia è a capo dell’ex Ilva, è di 300 milioni nel secondo trimestre e sale a 600 milioni nei primi sei mesi dell’anno. Nonostante tutti i numeri con il meno davanti, ArcelorMittal fa sapere di voler continuare a investire in Italia, sull’ex Ilva. Gli investimenti riguardano i tre progetti che vanno avanti, mentre tutte le spese in conto capitale non essenziali, spiegano dall’azienda, sono state sospese. Gli altri investimenti che continuano sono quelli per un laminatoio a caldo in Messico e per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
L’azienda, nella nota sui risultati trimestrali, ripercorre gli ultimi passaggi dell’operazione italiana, con il nuovo accordo con il governo firmato il 4 marzo, che prevede l’ingresso nel capitale di un soggetto pubblico e l’indicazione di Invitalia per la trattativa. “In caso l’accordo di investimento non sia sottoscritto entro il 30 novembre – sottolinea il testo – la società ArcelorMittal InvestCo ha il diritto di ritirarsi, a fronte di un pagamento concordato. La chiusura dell’accordo di affitto e vendita – conclude la nota – è ora programmata entro maggio 2022”.