Fca di Melfi, Fiom Cgil Basilicata: “Confermata la salita produttiva su Jeep Compass e modelli ibridi”

Fca di Melfi, Fiom Cgil Basilicata: “Confermata la salita produttiva su Jeep Compass e modelli ibridi”

 

Di seguito la nota integrale:

Si è tenuto oggi l’incontro tra la FCA, le RSA di stabilimento e i sindacati per l’esame congiunto degli ammortizzatori sociali da utilizzare nelle prossime settimane. FCA ha comunicato che le produzioni per i modelli 500x e Jeep renegade con motorizzazione tradizionale riprenderanno con il primo turno del 6 luglio, con circa una settimana di ritardo rispetto a quanto era stato ipotizzato in precedenza, in funzione della variazione in negativo dei livelli produttivi intervenuta nelle ultime ore e legata all’estrema incertezza delle richieste di mercato.

 

FCA farà ricorso alla cassa integrazione ordinaria per emergenza COVID-19 fino al 15 luglio e per i giorni dal 16 al 19 e 25 e 26 luglio si utilizzerà la Cigo.

 

I volumi previsti per luglio si confermano migliori rispetto a quanto registrato in questi ultimi mesi ma non in linea con le aspettative, quindi i lavoratori addetti alla produzione di 500x e Jeep Renegade riprenderanno il 6 luglio e si fermeranno con intervento della CIGO nei turni di sabato e domenica.

 

Un ulteriore periodo di cassa è stato richiesto per il periodo dall’ 1 al 9 sgosto, mentre le ferie collettive sono fissate dal 10 al 23 agosto. È stato confermato il raddoppio, da oggi 29 giugno, delle squadre impiegate per la produzione delle vetture ibride e della Jeep Compass che assorbirà completamente, a regime, gli esuberi temporanei derivanti dalle produzioni della Punto. A fine luglio sono previsti sulla linea circa 2000 lavoratori per una produzione giornaliera di 400 vetture.

 

Si continua a registrare quindi una estrema incertezza del settore automotive, a nostro avviso, non governato adeguatamente dalla politica in Italia. Le profonde trasformazioni in atto se non supportate da una strategia politica di lungo periodo rischiano di fare accumulare ulteriori ritardi rispetto al processo irreversibile della transizione energetica.