Pop. Bari, trasformazione in Spa: lunedì assemblea dei soci

Codacons, costituzione parte civile per risarcimenti

 

Una partecipazione oltre le aspettative. Sono stati quasi 40 mila i soci che hanno votato in vista dell’assemblea della Banca Popolare di Bari del 29 e 30 giugno. Il numero elevatissimo di partecipanti, consente di tenere l’assemblea in prima convocazione lunedì 29 Giugno. Alle 3 proposte di deliberazione avanzate ai soci dai Commissari Straordinari, dovrebbero aver votato favorevolmente il 93% dei soci.

 

Intanto il vicepresidente nazionale del Codacons, l’avvocato Bruno Barbieri, che rappresenta circa 300 soci azionisti dell’istituto di credito barese, ha affermato che bisogna “lasciamo liberi gli azionisti di decidere quello che reputano più opportuno perché, che sia una Popolare o una Spa, sarà tenuta a risarcire il danno agli azionisti”. L’istituto è stato commissariato a dicembre e gli ex amministratori sono stati arrestati e sono ora a processo con l’accusa di aver falsificato i bilanci degli ultimi anni.

 

Il Codacons ha organizzato negli scorsi giorni a Bari un incontro con gli azionisti per raccogliere le procure finalizzate alla costituzione di parte civile in vista dell’udienza del 16 luglio del processo nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore della banca, entrambi attualmente ai domiciliari. Oltre al processo, gli azionisti in questi giorni sono chiamati a decidere se votare a favore della trasformazione della banca in Spa. Nell’assemblea di lunedì e martedì, in prima e seconda convocazione, l’eventuale trasformazione sarà formalizzata.

 

“Quello che a noi interessa – ha aggiunto Barbieri – è che gli azionisti sappiano che quello che gli viene chiesto di firmare. La banca non regala niente: dà 2,38 euro anziché 9 euro ad azione e quindi decide con la trasformazione di trattenere il resto. Noi – ha concluso – riteniamo che questo non sia corretto e riteniamo che a fronte di una sentenza in sede penale e civile gli azionisti abbiano diritto ad avere tutto quello che hanno perso”.