San Carlo di Potenza, Cgil e Cisl: “Basta rimpalli. Procedere con le assunzioni”

Un rimpallo di responsabilità scontato sulla pelle dei pazienti. Intervenga il governatore Bardi

E’ la chiamata che giunge dai sindacati di categoria di Cgil e Cisl che denunciano, in riferimento all’ospedale San carlo di Potenza, “immobilismo, mancata programmazione e assunzioni del personale”, nonostante le agevolazioni del decreto rilancio che assegna risorse per l’assunzione di personale medico sanitario e tecnico oltre che a medici, infermieri, assistenti sociali con contratti di lavoro autonomo. Gioca al rimpallo con la Regione il dg dell’ospedlae – dicono i sindacati – ma il “San Carlo dia piena attuazione al piano triennale dei fabbisogni, approvato dalla giunta regionale a dicembre: 317 unità delle 1049 previste nel comparto sanità; si proroghino i contratti a tempo determinato che scadranno il prossimo 31 luglio, si scorrano le graduatorie disponibili perché la salute dei lucani continua ad arretrare, confinata come nel pieno dell’emergenza pandemica”.

“Dopo i due mesi di stop nei quali i cittadini che hanno differito le cure o rinunciato a curarsi, anche purtroppo nel caso di patologie oncologiche, c’è bisogno di una risposta del sistema sanitario regionale – concludono i segretari Fp Cgil e Fp Cisl, Giuliana Scarano e Pasquale Locantore – senza tentennamenti, differimenti e ulteriori ritardi. Una risposta all’altezza della situazioneper soddisfare la richiesta di salute dei lucani. Non possiamo continuare ad assistere a guerre di posizionamento mentre i lucani vedono aggravare il loro stato di salute e l’emigrazione passiva rischia di aumentare”