Bpb. Basilicata: Regione scongiuri chiusure e tagli

Incontrare i commissari della Banca Popolare di Bari per scongiurare la chiusura delle 7 filiale lucane, intervenire sulle riduzioni economiche dei dipendenti ex Banca Mediterranea ed evitare problemi nelle tesorerie. E quanto chiesto al governo Bardi, da una risoluzione unanime in consiglio regionale.

Interloquire a Roma e con i commissari al fine di scongiurare la chiusura delle 7 filiali previste in Basilicata in realtà mono servizio e nelle aree interne, e ad evitare danni e problemi nelle tesorerie, servizio affidato nel 2012 dalla Regione Basilicata e dagli enti subregionali.

E’ l’impegno messo nelle mani della Giunta Bardi da una risoluzione unanime che riguarda il paventato rilancio della Banca Popolare di Bari: il più grande istituto bancario del Mezzogiorno, con 300 dipendenti e 36 filiali lucane, a seguito della crisi finanziaria con annessa indagine della magistratura, dal dicembre 2019 messo in amministrazione straordinaria dalla Banca d’Italia e interessato da un piano di rilancio. In forte ritardo, il tema è arrivato nel consiglio regionale straordinario voluto dalla maggioranza con Sileo e Aliandro della Lega, e Piro di Forza Italia, e dall’opposizione con Polese e Braia di Italia Viva, Roberto Cifarelli e Marcello Pittella del Partito Democratico. In particolare, i dipendenti lucani provenienti dalla ex Banca Mediterranea, a differenza dei colleghi pugliesi, avranno consistenti riduzioni economiche. Ai lavori presenti i sindacati di categoria, soddisfatti ma cauti sull’indirizzo politico raggiunto.