Arcelor Mittal: sciopero in tutte le fabbriche durante incontro al Mise

Stop dalle 11.00 Patuanelli e Catalfo vedono azienda e sindacati

Sciopero oggi in tutti gli stabilimenti del gruppo ArcelorMittal nel giorno della conference call promossa dal ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il cui inizio è previsto per le 11, a cui sono stati invitati i dirigenti della multinazionale, i commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria e le organizzazioni sindacali.

Nello stabilimento di Taranto è previsto lo sciopero dei lavoratori diretti e dell’appalto nelle ultime 4 ore dei primi due turni, cioè dalle 11 alle 15 e dalle 19 alle 23. “Il Governo e ArcelorMittal – sottolineano in una nota Fim, Fiom e Uilm – scoprano le carte e si apra un tavolo di trattativa con il sindacato. La situazione negli stabilimenti è sempre più insostenibile. La risposta alla crisi non può essere semplicemente più cassa per tutti e zero investimenti”.

Secondo le sigle metalmeccaniche, “meno salario, più incertezze ed insicurezze sull’occupazione, sull’ambiente, sulle prospettive industriali non sono più accettabili”. Venerdì scorso a Taranto un migliaio di lavoratori ha partecipato al presidio davanti alla Prefettura organizzato da Fim, Fiom e Uilm dopo che l’azienda ha bloccato la ripartenza degli impianti dell’area a freddo ed esteso la cassa integrazione con casuale Covid ad altre mille lavoratori. Nella stessa giornata c’è stato lo sciopero di 24 ore dell’Usb con sit-in davanti alla direzione.

“Da Genova a Taranto – spiegano ancora i sindacati – manifestiamo il nostro dissenso. Fim, Fiom e Uilm denunciano da tempo lo stato di abbandono in cui versa la fabbrica e l’ultimo atto, di un film giunto ormai ai titoli di coda, è la chiara dimostrazione che il futuro ambientale, sanitario, occupazionale e produttivo non può rimanere nelle mani di un interlocutore inaffidabile”.