Olio lucano verso l’indicazione geografica protetta

Da oggi coloro che vorranno sollevare obiezioni hanno tre mesi per farlo

Passo decisivo per il riconoscimento definitivo da parte dell’Unione europea di una eccellenza italiana: l’Olio Lucano Igp, la cui zona di produzione coincide con l’intero territorio della regione Basilicata.

La Commissione europea ha infatti pubblicato oggi, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, la domanda di registrazione della futura Indicazione geografica protetta, che dopo il suo riconoscimento ufficiale sara’ garantita contro imitazioni e falsi.

Da oggi, secondo la normativa europea, coloro che vorranno sollevare obiezioni alla registrazione dell”Olio Lucano’ Igp, hanno tre mesi per farlo.
Superata quella data, e se nessuno avra’ sollevato riserve, l’eccellenza agroalimentare italiana potra’ essere iscritta nel Registro europeo delle Denominazioni d’origine e Indicazioni geografiche (Dop-Igp) e Specialita’ tradizionali garantite (Stg) di cui l’Italia e’ leader in Europa.
“ll riconoscimento del marchio Igp al nostro olio è un tassello importante per il lavoro e i sacrifici fatti in questi anni da produttori e frantoiani che hanno intrapreso la strada della qualità.

E’ questo il commento dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli Un valore aggiunto che ci consentirà di valorizzare e promuovere al meglio la Basilicata agricola e agroalimentare, il suo ricco paniere a cui oggi si aggiunge il diciottesimo prodotto a marchio”.

Nel frattempo, il Consorzio Igp Olio Lucano potrà utilizzare il marchio in protezione provvisoria e dietro autorizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Con questo ulteriore riconoscimento salgono a 18 i prodotti a marchio d’eccellenza della Basilicata: 5 Dop, 7 Igp, 4 Doc, 1 Docg, 1 Igt. L’oliva in Basilicata riassume l’identità dell’agricoltura lucana fatta di tempi lunghi, pazienza, passione e risultati”.