CNA Matera: bene il bando regionale per attività turistiche, ma alcuni comparti dimenticati

“La Regione Basilicata è pronta ad emanare un nuovo Avviso da 23 milioni di euro a fondo perduto a favore della attività turistiche; iniziativa apprezzabile e condivisibile se non fosse per il fatto che fra le attività del settore turismo non compaiono attività rientranti nella filiera, quali ad esempio la mobilità turistica – NCC (auto e pulman) e taxi – , l’artigianato artistico, le tante attività museali di carattere privato, tassello importante dell’offerta turistica”.

A scriverlo in una nota è il responsabile della CNA di Matera, Leo Montemurro secondo il quale è “del tutto evidente che anche a questi settori va assicurato un adeguato sostegno, siamo convinti del fatto che la Regione stia pensando di comprendere queste attività e tante altre più strettamente riconducibili ai settori dell’artigianato nel suo complesso” aggiunge Montemurro “che annovera più di 8000 imprese attive in Basilicata alla data del 1 gennaio 2020, del commercio e dei servizi in un nuovo Avviso, ma rispetto a questa nostra convinzione chiediamo all’Assessore regionale allo sviluppo economico Cupparo rassicurazioni in merito”.

CNA ricorda che gli effetti negativi della chiusura imposta per legge – oltre 70 giorni – hanno avuto ed avranno impatti negativi su tutto il tessuto economico regionale, ma confermando quanto già affermato nelle varie audizioni effettuate dalla Task Force regionale, vi deve essere una scala di priorità nella allocazione delle risorse finanziarie a sostegno dei diversi settori produttivi regionali ma a tutti i comparti va assicurato aiuto e nessuno deve essere lasciato solo dinanzi a questa grande crisi.

“Aspettiamo fiduciosi che il Presidente Bardi, l’ Assessore Cupparo e l’intera Giunta regionale” conclude Montemurro “individuino a breve soluzioni ristoratrici a favore degli altri comparti produttivi di Basilicata sulla base delle tante proposte già presentate nelle scorse settimane al Gruppo di Lavoro regionale coordinato dai consiglieri Acito, Sileo, Perrino, Polese”.