Fase 2, stagione balneare in Puglia: ombrelloni a 3 metri e no spostamenti tra lidi

Le linee guida dopo l’incontro tra Regione e sindacati balneari

Nuove misure di sicurezza per la stagione balneare in Puglia. Le direttive regionali sono meno “rigide” di quelle individuate dall’Inail. 

Tre metri di distanza tra gli ombrelloni e 10 metri quadri per ogni postazione. Riparte così la stagione balneare pugliese, secondo le linee guida regionali sulla riapertura dei lidi. “Sarà l’estate della responsabilità – ha detto il presidente Michele Emiliano – e della sicurezza condivisa, per consentire a tutti di non perdere l’appuntamento con la bellezza del mare pugliese”. Una lunga discussione, quella tra task force regionali e sindacati balneari per trovare la giusta quadra che consenta a clienti e gestori di godersi l’estate in tutta sicurezza. Tra le novità rispetto allo scorso anno c’è anche lo slittamento dell’obbligo di riapertura dal primo sabato di giugno al primo luglio; i servizi per la balneazione saranno riservati esclusivamente alla clientela dello stabilimento e saranno consentiti attraversamenti solo per raggiungere il mare e altre aree del lido. Le prescrizioni della Regione Puglia si presentano dunque meno “rigide” rispetto a quelle individuate dall’Inail, che avevano fissato a 5 metri la distanza minima tra gli ombrelloni. Una misura considerata eccessiva dagli operatori del settore balneare. “Ma adesso, – ha sottolineato Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sindacato balneari di Confcommercio – I balneari hanno maggiori elementi per poter allestire le spiagge e per poter operare nella prossima stagione”. Soddisfazione e gratitudine, da parte dell’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese “Con questo spirito di collaborazione – ha detto – tutti hanno dato il loro contributo in un momento così difficile e così denso di preoccupazioni”. Novità anche per le spiagge libere: l’accesso ai circa 900 chilometri di costa pugliese parte da lunedì 25 maggio e finisce il 30 settembre. I 69 Comuni costieri potranno svolgere attività di sorveglianza finalizzata al contenimento della emergenza sanitaria da Covid-19. Potranno avvalersi di volontari, enti pubblici o privati in regime di convenzione. In generale, restano valide le limitazioni, il distanziamento tra le persone e gli obblighi di tracciamento dettati a livello nazionale e dalle ordinanze della Regione Puglia.