A.Mittal: presidio contro gestione fallimentare

Da Genova a Taranto, manifestazione dei lavoratori di Ilva in amministrazione straordinaria

 

Proclamato lo sciopero dei lavorati Ilva in amministrazione straordinaria: le tre sigle sindacali, Fim, Fiom e Uilm avevano denunciato da tempo lo stato di abbandono in cui versa la fabbrica. Una situazione che non può rimanere nelle mani di interlocutori inaffidabili, fanno sapere i sindacati, perchè non sono riusciti e non riescono a gestire il futuro ambientale, sanitario, occupazionale e produttivo.

 

Venerdì 22 maggio, quindi, alle ore 08,30 è stato annunciato un presidio davanti alla Prefettura di Taranto promosso dai sindacati metalmeccanici per manifestare le loro preoccupazioni, ma anche presentare proposte, per porre fine ad una gestione fallimentare di ArcelorMittal.

 

Le tre sigle, Fim, Fiom e Uilm hanno indetto, inoltre, per lunedì 25 maggio uno sciopero di 4 ore per ciascuno dei primi due turni in tutti gli stabilimenti del gruppo ArcelorMittal, da Genova a Taranto, dei lavoratori diretti e dell’appalto. La mobilitazione scatterà nel giorno in cui il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha convocato una videoconferenza a cui sono stati invitati azienda e organizzazioni sindacali. A Taranto lo sciopero si svolgerà nelle ultime quattro ore del primo e secondo turno.

 

“Il Governo e ArcelorMittal – sottolineano in una nota le sigle metalmeccaniche – scoprano le carte e si apra un tavolo di trattativa con il sindacato. La situazione negli stabilimenti è sempre più insostenibile. La risposta alla crisi non può essere semplicemente più cassa per tutti e zero investimenti”. Secondo Fim, Fiom e Uilm, “meno salario, più incertezze ed insicurezze sull’occupazione, sull’ambiente, sulle prospettive industriali non sono più accettabili”.